Non solo i grandi concerti serali della storica Pinède Gould. L'edizione 2026 di Jazz à Juan, in programma dal 9 al 19 luglio, punta ancora una volta a trasformare il festival in un'esperienza diffusa, capace di coinvolgere residenti e turisti ben oltre il cartellone principale.
Accanto alle esibizioni dei grandi nomi del jazz internazionale, la manifestazione propone infatti una serie di appuntamenti gratuiti, iniziative dedicate ai giovani talenti e nuove formule all'insegna della sostenibilità, con l'obiettivo di rendere la musica accessibile a un pubblico sempre più ampio.

La fucina dei nuovi talenti
Tra i punti di forza del festival c'è Jammin'Summer Session, il programma che dal 9 luglio animerà ogni sera, dalle 19.15 alle 20.15, il palco della "Piccola Pineta", nel cuore della Pinède Gould e a pochi passi dalla grande arena.
Gli spettacoli, aperti gratuitamente al pubblico, rappresentano la naturale prosecuzione del progetto Jammin'Juan, laboratorio artistico che negli anni ha contribuito a valorizzare numerosi musicisti emergenti.
L'iniziativa si estende anche alla Mediateca di Antibes, che il 15 e il 18 luglio ospiterà concerti mattutini gratuiti a partire dalle 11, offrendo al pubblico l'opportunità di riscoprire gli artisti esibitisi la sera precedente.
La vocazione del festival come trampolino di lancio per le nuove generazioni trova conferma anche nei numeri: ben sei musicisti individuati attraverso Jammin'Juan saliranno quest'anno sul prestigioso palco principale. Tra loro Daniel Garcia, Swaéli Mbappé, Tao Erlich, Alex Monfort e Antonio Lizana, oggi protagonisti di importanti collaborazioni internazionali.
La festa proseguirà anche il 20 luglio con il concerto finale dedicato al vincitore del concorso "Jazz Médiathèque", competizione che ha premiato il miglior talento emergente della Costa Azzurra.

Arrivano gli eco-concerti nella natura
Tra le novità più significative dell'edizione 2026 figurano gli "eco-concerti" organizzati sul suggestivo altopiano della Garoupe.
Gli appuntamenti, in programma il 10 e il 12 luglio alle 21, nascono dalla collaborazione con l'associazione Green Music e si inseriscono nel percorso di sostenibilità intrapreso dal festival.
L'obiettivo è duplice: valorizzare uno dei luoghi naturali più affascinanti del territorio e ridurre al minimo l'impatto ambientale degli eventi grazie a impianti audio a basso consumo, alimentazione tramite batterie solari e coinvolgimento di artisti residenti nella regione.
Una formula che permetterà agli spettatori di assistere gratuitamente a concerti immersi in un contesto paesaggistico di grande pregio.
Dalla pétanque al jazz fino a notte fonda
L'esperienza di Jazz à Juan inizia prima dell'accensione dei riflettori e continua ben oltre l'ultimo bis.
Dal 9 al 18 luglio, a partire dalle 18.30, i possessori di un biglietto potranno accedere all'area "Before", uno spazio pensato per favorire l'incontro tra gli appassionati attraverso partite di pétanque, giochi in legno, stand associativi, food truck e il negozio ufficiale del festival.
Al termine dei concerti, la musica si sposterà invece al Jazz Club dell'Hotel AC Ambassadeur.
Dalle 23 all'una di notte, musicisti e pubblico si ritroveranno per le tradizionali jam session guidate dal Nils Indjein Trio. Un appuntamento aperto sia agli artisti locali sia ai protagonisti del cartellone ufficiale, per prolungare l'atmosfera del festival fino a tarda notte.
Con questa formula, Jazz à Juan conferma la propria identità: non soltanto una rassegna di concerti, ma un grande evento culturale capace di trasformare per oltre dieci giorni Juan-les-Pins in una vera capitale del jazz.







