I consumatori possono già segnare le date sul calendario: i saldi estivi 2026 prenderanno ufficialmente il via mercoledì 24 giugno e si concluderanno martedì 21 luglio.
Quattro settimane di promozioni che, come previsto dalla normativa francese, rappresentano uno dei momenti più attesi dell’anno sia per gli acquirenti sia per il commercio al dettaglio.
Le date sono stabilite dall’ordinanza del 27 maggio 2019, che disciplina l’avvio e la durata delle campagne di sconto stagionali. In alcune aree del Paese possono essere previste deroghe specifiche, ma per la maggior parte del territorio nazionale il calendario resta invariato.
Quali prodotti possono essere messi in saldo
La legge impone regole precise ai commercianti. Gli articoli proposti in saldo devono essere stati messi in vendita e pagati almeno un mese prima dell’inizio della campagna promozionale.
È quindi vietato rifornire i punti vendita con merce acquistata appositamente pochi giorni prima dei saldi con l’unico scopo di applicare successivamente riduzioni di prezzo.
I consumatori devono inoltre poter distinguere chiaramente gli articoli scontati da quelli venduti a prezzo pieno. Per questo motivo è richiesto un sistema di etichettatura trasparente e, ove possibile, una separazione evidente degli spazi dedicati ai prodotti in saldo.

Prezzi trasparenti e sconti reali
Particolare attenzione è riservata alla correttezza delle riduzioni applicate. I commercianti sono obbligati a indicare in modo chiaro il prezzo di riferimento utilizzato per calcolare lo sconto.
La normativa vieta espressamente di aumentare artificialmente il prezzo di un prodotto poco prima dell’inizio dei saldi per far apparire più conveniente la riduzione successiva.
In caso di controlli, il venditore deve essere in grado di dimostrare il prezzo effettivamente praticato prima della promozione oppure il prezzo consigliato dal fornitore o dalla rete commerciale di appartenenza.
Anche l’esposizione di sconti non realmente applicati costituisce una violazione. Le riduzioni pubblicizzate in vetrina o nei materiali promozionali devono infatti corrispondere a quelle effettivamente praticate al momento dell’acquisto.
Pubblicità sotto osservazione
Le campagne pubblicitarie dedicate ai saldi sono anch’esse soggette a precisi obblighi informativi. Ogni comunicazione commerciale deve indicare chiaramente la data di inizio dell’operazione e, qualora gli sconti non riguardino l’intero assortimento del negozio, specificare quali categorie di prodotti sono interessate.
La mancata osservanza di queste disposizioni può comportare una sanzione amministrativa fino a 1.500 euro.
Quattro settimane per gli acquisti
La durata dei saldi stagionali resta fissata a quattro settimane. Un periodo durante il quale milioni di consumatori approfittano delle occasioni per rinnovare il guardaroba, acquistare articoli per la casa o approfittare di offerte particolarmente vantaggiose, purché gli sconti siano autentici e rispettino le regole previste dalla legge.






