Politica - 23 giugno 2026, 12:00

Christophe Mirmand, le priorità del Principato e le sfide globali al centro del suo discorso all’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa

A Strasburgo Christophe Mirmand ha presentato le priorità della Presidenza monegasca, ponendo al centro protezione dei più vulnerabili, diritti umani, sostegno all’Ucraina ed efficacia dell’azione del Consiglio d’Europa.

Christophe Mirmand all’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa. Foto: © Direction de la Communication / Stéphane Danna.

Christophe Mirmand all’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa. Foto: © Direction de la Communication / Stéphane Danna.

Christophe Mirmand, Ministro di Stato del Principato di Monaco, è intervenuto il 22 giugno davanti all’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa per presentare le priorità della Presidenza monegasca del Comitato dei Ministri, assunta dal Principato nel mese di maggio:

«È un grande onore esprimermi oggi davanti alla vostra Assemblea, mentre il Principato di Monaco esercita, da oltre un mese, la Presidenza del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa», ha dichiarato in apertura, - «il vostro costante impegno al servizio dell’Assemblea parlamentare onora il Principato e fa vivere, giorno dopo giorno, il dialogo europeo».

«Assumendo la responsabilità di presiedere il Comitato dei Ministri, il Principato conferma il suo profondo attaccamento all’ideale portato avanti dal Consiglio d’Europa da oltre settantacinque anni: costruire uno spazio nel quale i diritti umani, lo Stato di diritto e la democrazia costituiscano il fondamento del nostro futuro comune».

«Il mondo è in trasformazione. Questa realtà si impone oggi all’insieme degli Stati. La guerra è tornata sul nostro continente da oltre quattro anni. Le crisi si moltiplicano: tensioni sociali, messa in discussione delle norme, manipolazione dell’informazione, minacce informatiche e ingerenze ibride».

Di fronte a questo scenario, ha evidenziato la necessità di una risposta comune: «L’inazione oggi è la promessa di pressioni incontrollate domani. In questo contesto, il dialogo e la cooperazione multilaterale sono più necessari che mai».

Mirmand ha inoltre ricordato che il contributo di ciascun Paese al Consiglio d’Europa non dipende dalle sue dimensioni: «Ogni Stato membro, quali che siano le sue caratteristiche, è chiamato a contribuire pienamente all’opera collettiva». Ha quindi richiamato una frase del Principe Ranieri III, successivamente riaffermata dal Principe Alberto II: «Ricordiamoci che non è necessario essere un grande Paese per avere grandi sogni, né essere numerosi per realizzarli».

Parlando dell’identità del Principato, il Ministro ha definito Monaco «una terra di convivenza», ricordando che sul suo territorio vivono circa 140 nazionalità diverse. «La libertà di culto, la libertà di espressione e la libertà di opinione vi sono garantite, perché rappresentano la condizione stessa di una vita comune armoniosa».

Ha inoltre evidenziato la forza del modello economico e sociale monegasco: «Ogni giorno la popolazione del Principato raddoppia grazie alle quasi sessantamila persone che attraversano le sue frontiere per lavorare. Questa vitalità si fonda su un modello sociale che coniuga dinamismo economico, solidarietà e protezione delle persone».

Ripercorrendo il rapporto tra Monaco e il Consiglio d’Europa, Mirmand ha ricordato che: «non sono mai state percepite come vincoli, ma come opportunità di progresso». Tra le principali evoluzioni istituzionali ha citato il rafforzamento delle prerogative del Consiglio Nazionale, l’indipendenza della magistratura attraverso l’Alto Consiglio della Magistratura, l’istituzione dell’Alto Commissariato per la protezione dei diritti e la mediazione e la creazione del Comitato per la promozione e la tutela dei diritti delle donne.

Il Ministro ha inoltre ricordato le recenti evoluzioni legislative e i lavori ancora in corso, in particolare nell’ambito dei diritti sociali e del diritto di famiglia, riguardanti le coppie dello stesso sesso, l’adozione e l’esercizio dell’autorità parentale.

Sul fronte della lotta al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo, ha affermato che «il Principato ha compiuto passi decisivi: un apparato legislativo rafforzato, risorse umane considerevolmente aumentate e un regime sanzionatorio effettivo». Ha inoltre ricordato l’adozione di una strategia nazionale contro la corruzione e un progetto di legge sullo status dei giornalisti, sottolineando che «la libertà di stampa è una delle espressioni più essenziali della libertà di opinione alla quale Monaco rimane profondamente legato».

Un ampio passaggio è stato dedicato alla guerra in Ucraina. «Dall’inizio del conflitto, il Principato ha costantemente affermato il proprio sostegno all’Ucraina e continua a chiedere una pace giusta, globale e duratura, fondata sul rispetto della sua indipendenza, della sua sovranità e della sua integrità territoriale, questa pace non può essere dissociata dalla questione della responsabilità dell’aggressore per le violazioni del diritto internazionale», ricordando il coinvolgimento di Monaco nelle iniziative promosse dal Consiglio d’Europa a sostegno dell’Ucraina.

Presentando le priorità della Presidenza monegasca, il Ministro di Stato ha spiegato che «tutte rispondono alla stessa logica: proteggere coloro che devono essere protetti, dotando la nostra Organizzazione dei mezzi necessari per essere efficace».

Tra i principali assi d’intervento figurano la promozione dell’uguaglianza tra donne e uomini, la lotta alle violenze contro le donne attraverso la piena attuazione della Convenzione di Istanbul, la protezione dei minori, la partecipazione dei giovani, la prevenzione della radicalizzazione e dell’estremismo violento, il contrasto alla disinformazione e lo sviluppo di una giustizia a misura di bambino.

Ha inoltre annunciato che Monaco ospiterà il 3 e 4 novembre la 19ª Conferenza del Consiglio d’Europa dei Ministri responsabili dello Sport, dedicata a «uno sport più sicuro e più sano per tutti i bambini».

In conclusione, Christophe Mirmand ha ribadito la visione che guiderà l’azione del Principato durante la Presidenza: «La protezione di tutti, attraverso un’Organizzazione efficace, per rispondere alle sfide contemporanee».

Il Ministro ha infine trasmesso all’Assemblea il messaggio del Principe Alberto II: «Monaco è convinto del ruolo essenziale del multilateralismo di fronte agli sconvolgimenti geopolitici, economici, climatici e digitali. In questo contesto, riunirsi attorno ai nostri valori appare ancora più necessario. Saremo al vostro fianco per riaffermare il nostro incrollabile attaccamento ai tre pilastri di questa istituzione: i diritti dell’uomo, lo Stato di diritto e la democrazia».

Redazione

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