Un nuovo capitolo si aggiunge alla storia del patrimonio culturale di Cannes. La città ha ricevuto una prestigiosa donazione destinata ad arricchire le collezioni del Museo delle Esplorazioni del Mondo e a valorizzare uno dei luoghi simbolo del centro storico: la cappella Sainte-Anne, nel quartiere Le Suquet.
Si tratta di un insieme di arredi liturgici contemporanei del valore stimato di 60 mila euro, donato da Anny Courtade, figura di primo piano della vita culturale e associativa cittadina, presidente dell’AS Cannes Football e dell’Orchestra Nazionale di Cannes.
La presentazione ufficiale è avvenuta il 18 giugno alla presenza del sindaco David Lisnard, della stessa benefattrice e dell’architetto Jean-Michel Wilmotte, autore del progetto.

Croix en inox - Chapelle Sainte-Anne (c)Mairie de Cannes
Un altare monumentale per la cappella che domina Cannes
L’opera donata comprende un altare monumentale in acciaio inox, un grande crocifisso realizzato nello stesso materiale e dodici panche in acciaio e vetro di Murano. Gli arredi sono stati progettati dall’architetto Jean-Michel Wilmotte e realizzati dall’atelier La Serrurerie de la Parette & Sarragala.
L’insieme proviene dall’antica commenda templare del Ruou, nel dipartimento del Var, proprietà di Anny Courtade, che ha scelto di affidarlo alla città affinché possa essere conservato e valorizzato all’interno di uno dei suoi luoghi più rappresentativi.
Gli elementi saranno installati in modo permanente nella cappella Sainte-Anne, edificio romanico classificato monumento storico dal 1937 e proprietà comunale. Situata sulla sommità della collina del Suquet, la cappella rappresenta uno dei punti più significativi dell’identità storica della città e ospita da anni opere e collezioni del Museo delle Esplorazioni del Mondo.

Bancs liturgiques (c)Mairie de Cannes
Un museo sempre più ricco
La nuova acquisizione si inserisce in un percorso espositivo che già comprende opere di grande pregio, tra cui il celebre dipinto “Giuditta e Oloferne” della pittrice barocca Artemisia Gentileschi e una importante raccolta di strumenti musicali antichi.
L’obiettivo dell’amministrazione comunale è quello di rendere il complesso museale sempre più attrattivo per residenti e visitatori, rafforzando il ruolo culturale della collina del Suquet, culla storica della città.
«Grazie alla generosità di Anny Courtade, la cappella Sainte-Anne accoglie oggi un insieme liturgico contemporaneo di grande qualità che arricchisce in modo duraturo le collezioni del museo», ha sottolineato il sindaco David Lisnard, ricordando come il sostegno di mecenati e collezionisti abbia contribuito, nel corso dei decenni, alla crescita del patrimonio culturale cittadino.
Bénédiction du mobilier liturgique (c)Mairie de Cannes
Le Suquet, laboratorio culturale a cielo aperto
La donazione si inserisce nella più ampia strategia di riqualificazione e valorizzazione del quartiere Le Suquet, avviata dal Comune nel 2014. Considerato il nucleo originario di Cannes, il quartiere ospita oggi alcuni dei principali poli culturali della città.
Accanto al Museo delle Esplorazioni del Mondo sorgono infatti il Suquet des Artistes, spazio dedicato alla creazione contemporanea inaugurato nel 2016, il Museo d’Arte Provenzale Victor Tuby, attualmente interessato da lavori di ammodernamento, e il futuro Museo Jean Pigozzi, che sarà dedicato all’arte contemporanea africana.
Anche gli spazi pubblici del quartiere, come le piazze Mont Chevalier e Caroubier, sono stati oggetto negli ultimi anni di interventi artistici e paesaggistici finalizzati a rafforzare l’attrattività di una delle zone più visitate della città.

Discours de David Lisnard - Don mobilier (c)Mairie de Cannes
Una tradizione di mecenatismo lunga quasi 150 anni
L’iniziativa richiama una tradizione profondamente radicata nella storia culturale di Cannes. Lo stesso Museo delle Esplorazioni del Mondo deve infatti la propria nascita a una donazione: nel 1877 il viaggiatore e collezionista olandese Tinco Martinus Lycklama a Nijeholt offrì al Comune una straordinaria raccolta di antichità e oggetti provenienti dal Medio Oriente.
Quel lascito rappresentò il primo nucleo delle collezioni municipali e pose le basi dell’attuale museo. A quasi un secolo e mezzo di distanza, la donazione di Anny Courtade rinnova quello stesso spirito di mecenatismo che continua a contribuire alla crescita culturale di Cannes.









