Altre notizie - 26 giugno 2026, 19:00

Dalla Costa Azzurra alla Loira: Laurent Hottiaux lascia le Alpi Marittime

Il prefetto, in carica da poco più di un anno a Nizza, nominato alla guida della regione Pays de la Loire: sicurezza, casa e clima al centro del suo mandato

Laurent Hottiaux lascia le Alpi Marittime

Laurent Hottiaux lascia le Alpi Marittime

Cambio al vertice dello Stato nelle Alpi Marittime. Laurent Hottiaux lascia Nizza per assumere un nuovo incarico di prestigio: il Consiglio dei ministri del 24 giugno 2026 lo ha infatti nominato prefetto della regione Pays de la Loire e prefetto della Loira Atlantica. Succederà a Fabrice Rigoulet-Roze, già in procinto di lasciare l’incarico.

Per il funzionario 53enne, formato tra Sciences Po, Essec ed Ena, si tratta di una nuova tappa in una carriera di alto profilo che lo ha visto, tra l’altro, consigliere all’Eliseo per le questioni interne e di sicurezza tra il 2017 e il 2020, prima di approdare alla prefettura degli Hauts-de-Seine e, nell’aprile 2025, a quella delle Alpi Marittime.

Un mandato segnato dalla sicurezza

Fin dal suo arrivo sulla Costa Azzurra, Hottiaux aveva posto la sicurezza al centro della sua azione amministrativa.

In un territorio segnato dalla presenza diffusa del narcotraffico, il prefetto aveva ribadito con fermezza la linea dello Stato: intensificazione dei controlli, smantellamento delle piazze di spaccio e rafforzamento dell’azione giudiziaria.

I risultati sono incoraggianti, ma la lotta è continua”, aveva più volte sottolineato, definendo il contrasto al traffico di stupefacenti una “guerra di movimento” che richiede costanza e determinazione. Parallelamente, aveva promosso un approccio globale alla sicurezza, includendo la delinquenza quotidiana, l’immigrazione irregolare e la minaccia terroristica.

Casa e territorio: le altre sfide aperte

Oltre all’ordine pubblico, il mandato di Hottiaux si è confrontato con una delle emergenze più sentite del dipartimento: la crisi abitativa. Il prefetto aveva avviato un piano per incrementare l’offerta di alloggi, cercando al contempo di preservare gli equilibri urbanistici e ambientali del litorale.

Tra i dossier più delicati anche la tutela del demanio marittimo e l’applicazione della legge Littoral, temi centrali in un’area ad alta pressione turistica e immobiliare.

Clima e rischi ambientali in primo piano

Negli ultimi mesi, crescente attenzione è stata dedicata ai cambiamenti climatici. Hottiaux aveva più volte lanciato l’allarme sugli effetti già visibili nel territorio: alluvioni, incendi, tempeste e crescente stress idrico.

“La pianificazione ecologica non è un’opzione”, aveva dichiarato, invitando istituzioni e cittadini a una mobilitazione collettiva. Un messaggio che riflette la crescente centralità delle politiche ambientali anche a livello prefettizio.

Un bilancio e le incognite sul futuro

Dopo poco più di un anno, il bilancio del suo passaggio nelle Alpi Marittime è segnato da una gestione pragmatica dei dossier più sensibili e da rapporti generalmente distesi con gli amministratori locali, anche sui temi economici e transfrontalieri.

Resta ora da definire il nome del suo successore e la data ufficiale del passaggio di consegne. Intanto, Hottiaux si prepara a una nuova sfida a Nantes, lasciando alle spalle un territorio complesso, ancora alle prese con sfide strutturali cruciali.

Beppe Tassone

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