Ambiente - 26 giugno 2026, 08:00

Nizza punta sull’energia del mare: nasce la maxi rete che rivoluzionerà riscaldamento e climatizzazione

Il nuovo Piano Clima 2026-2032 della Métropole Nice Côte d’Azur scommette sulla talassotermia. Obiettivo: dimezzare le emissioni entro il 2032 e rendere la città più resiliente ai cambiamenti climatici

Nizza punta sull’energia del mare: nasce la maxi rete che rivoluzionerà riscaldamento e climatizzazione

Il mare non sarà più soltanto una risorsa turistica e paesaggistica, ma diventerà anche una delle principali fonti energetiche della città. 

La Métropole Nice Côte d’Azur ha annunciato l’avvio della procedura per la realizzazione di una vasta rete di calore e raffrescamento alimentata dalla talassotermia, una tecnologia che sfrutta l’energia termica contenuta nelle acque marine.

Il progetto, tra i più ambiziosi mai avviati sul fronte della transizione energetica locale, interesserà l’area compresa tra il Boulevard Gambetta e il porto di Nizza.

La nuova infrastruttura fornirà riscaldamento, climatizzazione e acqua calda sanitaria a migliaia di abitazioni, edifici pubblici, attività economiche e strutture alberghiere, utilizzando una fonte di energia rinnovabile disponibile tutto l’anno.



L’iniziativa rappresenta uno dei pilastri del nuovo Piano Clima Aria Energia Territoriale (PCAET) 2026-2032. 

Il documento definisce la strategia ambientale dei prossimi anni e punta a una riduzione del 50% delle emissioni di gas serra entro il 2032 rispetto ai livelli del 2012.

Secondo la Métropole, la rete energetica basata sulla talassotermia consentirà di diminuire in modo significativo il ricorso ai combustibili fossili, rafforzando al contempo la sicurezza energetica del territorio.

Un aspetto considerato strategico in un contesto caratterizzato da forte volatilità dei mercati energetici internazionali e da una crescente domanda di raffrescamento dovuta all’aumento delle temperature.

Il sistema non sarà infatti destinato soltanto al riscaldamento invernale, ma permetterà anche la produzione di freddo da fonte rinnovabile, contribuendo al piano di climatizzazione urbana e alle misure di adattamento ai cambiamenti climatici.

La realizzazione dell’opera avverrà attraverso una concessione di servizio pubblico, formula che consentirà di mobilitare gli investimenti necessari mantenendo in capo alla Métropole il controllo degli indirizzi strategici e delle tariffe applicate agli utenti.

Ma il nuovo Piano Clima guarda ben oltre la sola produzione energetica. La strategia integra infatti obiettivi di adattamento, resilienza e sovranità energetica, affrontando in maniera trasversale le principali sfide ambientali, economiche e sociali del territorio.

Tra le priorità figurano la riduzione della dipendenza dagli idrocarburi, la promozione delle energie rinnovabili, la prevenzione dei rischi naturali aggravati dal cambiamento climatico, il sostegno a un’economia circolare e alla creazione di occupazione “verde”, la tutela della biodiversità e il miglioramento della qualità dell’aria.

Grande attenzione viene riservata anche alla mobilità sostenibile, considerata uno dei principali strumenti per abbattere le emissioni.

Il piano prevede il potenziamento del trasporto pubblico, lo sviluppo delle infrastrutture ciclabili, l’ampliamento dei parcheggi di interscambio, il rafforzamento del car pooling e la progressiva decarbonizzazione delle flotte di veicoli pubblici e privati.

Il programma si articola attorno a sei grandi obiettivi: migliorare la mobilità e la qualità dell’aria, rendere più sostenibili le abitazioni, promuovere un’alimentazione sana, incentivare un consumo responsabile delle risorse, proteggere gli ecosistemi e rafforzare la resilienza del territorio, favorendo al tempo stesso la partecipazione e la collaborazione tra cittadini, imprese e istituzioni.

L’iter amministrativo proseguirà nei prossimi mesi con una fase di consultazione regolamentare della durata di tre mesi, seguita da una consultazione pubblica di 30 giorni prevista per l’autunno. L’approvazione definitiva del Piano Clima è attesa entro la fine del 2026.

Beppe Tassone

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