Eventi - 28 giugno 2026, 08:00

Al Palais Lascaris il mondo visionario di Coun: il Barocco incontra la cultura pop (Foto)

Dal 27 giugno 2026 al 18 gennaio 2027 la prima grande mostra monografica dell’artista nizzardo trasforma il palazzo storico in un laboratorio di memoria, ironia e nuovi racconti visivi

Coun., OpenSpace , 2025, peinture vinyllique sur papier toilé © Manon Guieu-Dhe - Ville de Nice

Coun., OpenSpace , 2025, peinture vinyllique sur papier toilé © Manon Guieu-Dhe - Ville de Nice

Il dialogo tra passato e presente passa anche attraverso l’ironia. È questa la chiave di lettura di “Coun. Liberà l’art”, la prima esposizione monografica dedicata all’artista nizzardo Coun, ospitata dal 27 giugno 2026 al 18 gennaio 2027 nelle sale del Palais Lascaris di Nizza.

Frutto di una collaborazione avviata nel 2024, la mostra rappresenta una vera e propria “carta bianca” affidata all’artista, chiamato a confrontarsi con uno dei luoghi simbolo del patrimonio barocco della città.

Il risultato è un percorso che mette in relazione l’opulenza decorativa del palazzo con l’immaginario della cultura pop contemporanea, in un continuo gioco di rimandi tra memoria storica e linguaggi del XXI secolo.



Nato a Nizza nel 1987 e formatosi nel design di prodotto a Torino, Coun ha costruito negli anni un universo espressivo riconoscibile, caratterizzato da una satira pungente e da una rigorosa ricerca formale.

Le sue influenze spaziano dal Pop Art al fumetto, fino a figure come Henri Matisse, Fernand Léger e Ben, riferimenti che confluiscono in un linguaggio capace di reinterpretare con audacia i codici dell’arte classica.

Al centro del progetto espositivo emergono due temi fondamentali: l’umorismo e la memoria.

La chute de Phaéton , 2024, encre de chine sur papier & Coun., Psychée portée dans l'Olympe par Mercure , 2024, encre de chine sur papier © Ville de Nice

I miti raffigurati negli affreschi e nelle decorazioni del Palais Lascaris vengono riletti attraverso immagini e simboli della contemporaneità, dando vita a una narrazione in cui il patrimonio storico dialoga con l’immaginario collettivo odierno.

Uno degli aspetti più originali della mostra è il recupero di una tecnica artigianale quasi dimenticata: il papier collé et moulé, utilizzato dai primi maestri del Carnevale di Nizza.

Mescolando colla, farina e cartone, Coun modella e scolpisce i propri disegni trasformandoli in opere tridimensionali che si espandono nello spazio. Le linee nette, i colori vivaci e le forme essenziali che caratterizzano il suo stile entrano così in relazione diretta con l’architettura del palazzo.


Coun., Fais pas ton Lascaris, 2026, peinture vinyllique sur papier toilé © Ville de Nice – David Nouy


L’esposizione rappresenta anche il punto di arrivo di un percorso condiviso con il museo. Dal 2024, infatti, l’artista ha collaborato alla realizzazione di materiali didattici dedicati alle collezioni e alla storia del Palais Lascaris, traducendone la complessità in immagini accessibili a un pubblico contemporaneo.

Con “Coun. Liberà l’art”, il Palais Lascaris non si limita a custodire il passato, ma si propone come luogo vivo di produzione culturale.

Le sue sale diventano il palcoscenico di nuove narrazioni, dove la tradizione barocca ritrova energia e attualità attraverso lo sguardo libero e irriverente di uno degli artisti più interessanti della scena nizzarda contemporanea.

Beppe Tassone

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