Nuova escursione ciclistica per Danilo Radaelli che, questa volta, si è avventurato fino a Breil sur Roya.

Breil sur Roya
Adagiato nel cuore della Val Roya, Breil-sur-Roya si presenta oggi come uno dei centri più affascinanti dell’entroterra al confine tra Francia e Italia.
Storicamente borgo di frontiera e crocevia di culture, conserva ancora intatto il fascino delle sue origini medievali, tra vicoli stretti, architetture liguri e testimonianze difensive.
Il nucleo più antico si sviluppa a sud del paese, dove si riconoscono resti delle antiche mura, di un fortilizio e della torre di guardia detta “Cruella”, simbolo del passato strategico del borgo.
Il villaggio si estende sul versante occidentale della collina del castello, mentre sul lato opposto si aprono terrazzamenti coltivati a ulivo: una tradizione agricola che ha reso Breil, per secoli, uno dei principali centri di produzione olearia sotto il dominio dei Savoia, grazie anche alla presenza di sei mulini.
Il patrimonio religioso è ricco e diffuso: dalla chiesa di Notre-Dame du Mont alla cappella di Sant’Antonio, fino alla parrocchiale di Santa Maria in Albis, edificata nel 1699 su strutture precedenti.
Elementi che raccontano una storia secolare intrecciata con la spiritualità e la vita quotidiana della comunità.

Il volto contemporaneo del borgo è segnato dal suggestivo Lago dei Cigni, bacino artificiale realizzato nel secondo dopoguerra che oggi rappresenta il cuore paesaggistico e turistico di Breil.
Attorno ad esso si sviluppa un itinerario ideale che conduce lungo via Torino, asse centrale del paese, da cui si diramano carrugi e stradine in tipico stile ligure.
Da qui partono anche percorsi escursionistici che permettono di scoprire le peculiarità architettoniche rurali della zona, come i “crotas”, costruzioni in pietra a volta utilizzate per essiccare i fichi e i “casoun”, edifici con copertura in malta calcarea.
Un secondo sentiero conduce invece alla Torre della Cruella, collegata a un tratto di mura probabilmente risalente alla guerra di Successione Austriaca nel XVIII secolo.

Non meno importante è il patrimonio immateriale. Tra gli eventi più attesi spicca “A Stacada”, festa storica in costume che rievoca un’insurrezione popolare contro i soprusi del potere.
Celebrata oggi ogni quattro anni la terza domenica di luglio, rappresenta un appuntamento identitario per la comunità locale. Annuale, invece, è il “Medj’august”, festa patronale che anima il borgo a metà agosto tra celebrazioni religiose, balli e momenti conviviali.
A completare il quadro, la frazione di Piène-Haute, arroccata su uno sperone roccioso dominante la valle. Antica piazzaforte genovese e annessa a Breil solo dal 1947, conserva un impianto urbano suggestivo, fatto di case curate e fiorite.
Da non perdere la chiesa barocca di Saint-Marc, con la sua scenografica doppia scalinata, e la cappella di Sainte-Elisabeth, testimonianza della devozione locale.
Oggi Breil-sur-Roya si propone come meta ideale per un turismo lento, tra storia, natura e tradizioni, in una valle che negli ultimi anni ha saputo rilanciarsi anche grazie a itinerari escursionistici, percorsi cicloturistici e una crescente attenzione alla valorizzazione del patrimonio culturale.











