Cannes punta a rafforzare la qualità della ristorazione scolastica e sociale con la realizzazione di una nuova cucina centrale da 1.200 metri quadrati, che sorgerà nell'attuale sede di La Bocca.
Il progetto, fortemente voluto dal sindaco David Lisnard, rappresenta uno degli interventi strategici del mandato amministrativo e mira a coniugare alimentazione di qualità, sostenibilità economica e tutela del potere d'acquisto delle famiglie.
La struttura sarà costruita e gestita dal gruppo Elior, specializzato nella ristorazione collettiva, attraverso una concessione di servizio pubblico.
L'investimento, pari a 7,61 milioni di euro, sarà interamente sostenuto dal concessionario, senza gravare sul bilancio comunale. L'entrata in funzione è prevista per luglio 2028.
Una cucina moderna per oltre 10.000 pasti al giorno
L'attuale cucina centrale, inaugurata nel 1993 e situata nel quartiere di Cannes-La Bocca, serve quotidianamente scuole, asili nido, centri extrascolastici e i servizi del Centro comunale di azione sociale (CCAS).
Dopo oltre trent'anni di attività, l'impianto necessita però di un profondo rinnovamento per rispondere agli attuali standard tecnologici, sanitari e normativi.
Il nuovo centro sarà progettato per produrre fino a 10.500 pasti al giorno, garantendo maggiore efficienza e continuità del servizio.
Qualità nutrizionale al centro del progetto
Dal 1° settembre 2026 entreranno in vigore nuovi standard qualitativi per i pasti destinati alle scuole comunali. Il capitolato prevede che circa il 25% degli alimenti sia di origine biologica, mentre il 50% delle verdure di contorno, il 60% delle verdure crude e il 60% della frutta provengano da produzioni locali.
Complessivamente, l'82% degli acquisti alimentari sarà di origine francese, comprese carne e pesce.
L'obiettivo dichiarato dall'amministrazione è offrire ai bambini, ma anche agli anziani e alle persone seguite dai servizi sociali comunali, un'alimentazione equilibrata e di elevata qualità nutrizionale.
Tariffe invariate nonostante l'aumento dei costi
Uno degli aspetti più rilevanti dell'operazione riguarda il contenimento dei costi per le famiglie.
Nonostante il forte incremento registrato negli ultimi anni nei prezzi delle materie prime e dell'energia, il Comune ha deciso di mantenere invariata la tariffa della mensa scolastica.
Dal prossimo anno scolastico il costo del pasto per le famiglie resterà infatti fissato a 3,60 euro, una cifra sensibilmente inferiore al costo effettivo del servizio. La differenza continuerà a essere sostenuta dall'amministrazione comunale.
Anche il costo a carico del Comune diminuirà grazie al nuovo contratto: passerà da 9,58 a 9 euro per i bambini della scuola dell'infanzia e da 10,01 a 9,50 euro per gli alunni della scuola primaria.
La scelta della concessione per contenere la spesa pubblica
Prima di arrivare all'accordo con Elior, il Comune aveva annullato una precedente procedura di gara, ritenendo le offerte ricevute troppo onerose per le casse pubbliche.
La successiva scelta di ricorrere a una concessione di servizio pubblico ha consentito di affidare al gestore sia la costruzione del nuovo impianto sia la gestione del servizio, mantenendo però il controllo comunale sulla qualità dei pasti, sulle tariffe applicate e sul rispetto degli obblighi contrattuali.
Al termine di una lunga fase negoziale, l'offerta di Elior è stata ritenuta la più vantaggiosa e conforme agli obiettivi fissati dall'amministrazione.
Secondo il sindaco David Lisnard, il progetto rappresenta un investimento sulla salute, sull'educazione e sull'inclusione sociale: garantire un'alimentazione sana e accessibile significa infatti contribuire al successo scolastico, alla tutela della salute pubblica e alla parità di opportunità per tutti i cittadini, dai più piccoli agli anziani.