Nizza - 10 luglio 2026, 08:00

Nizza, i primi cento giorni di Ciotti: tasse più leggere, stretta sulla macchina comunale e rivoluzione al porto

Il sindaco rivendica il cambio di passo dopo l'era Estrosi. Via Océanice nel 2027, un nuovo centro congressi sul mare, riforma degli uffici e rilancio del MAMAC tra gli annunci destinati a ridisegnare la città

Nizza, i primi cento giorni di Ciotti: tasse più leggere, stretta sulla macchina comunale e rivoluzione al porto

Cento giorni per segnare una discontinuità politica e amministrativa con il passato. È il traguardo che Éric Ciotti ha scelto per tracciare il primo bilancio del suo mandato alla guida di Nizza e della Métropole Nice Côte d'Azur, trasformando la ricorrenza in un'occasione per rivendicare le misure già adottate e, soprattutto, per delineare la città che immagina nei prossimi anni.

Nella sala Jules-Chéret del Municipio, gremita di amministratori, sostenitori e curiosi, il nuovo sindaco ha parlato di una fase già avviata di "ricostruzione" dell'azione pubblica.

Il messaggio è netto: ridurre le tasse senza comprimere gli investimenti, tagliare i costi della politica invece dei servizi ai cittadini, rafforzare la sicurezza e rendere più efficiente una macchina amministrativa giudicata troppo complessa.

Secondo Ciotti, circa due terzi degli impegni assunti durante la campagna elettorale sarebbero già stati realizzati oppure avviati.

Tra i provvedimenti rivendicati figurano la riduzione della pressione fiscale, la gratuità dei trasporti per gli anziani, nuovi interventi di climatizzazione nelle scuole e il rafforzamento delle politiche per la sicurezza urbana.

Ma è sulle trasformazioni urbane che il sindaco prova a imprimere il proprio marchio
Il primo bersaglio è Océanice, la grande struttura realizzata sul porto in occasione della Conferenza delle Nazioni Unite sugli Oceani del 2025 e destinata a ospitare eventi temporanei.

Ciotti, che durante la campagna elettorale l'aveva definita un "hangar Amazon", ne ha annunciato lo smantellamento all'inizio del 2027, una volta conclusi gli appuntamenti già programmati.

Al suo posto sorgerà, nelle intenzioni dell'amministrazione, un nuovo polo dedicato al turismo congressuale di fascia alta.

Un'infrastruttura pensata per valorizzare il waterfront cittadino e attrarre grandi eventi internazionali, in quella che il sindaco descrive come una sorta di "Sala delle Stelle" affacciata sul Mediterraneo.

Il progetto si inserisce in una strategia più ampia che riguarda anche il futuro del Marché d'Intérêt National.

Il trasferimento del mercato agroalimentare e florovivaistico nell'area della Baronne consentirebbe infatti di liberare gli spazi necessari alla realizzazione di un nuovo quartiere fieristico, con un centro espositivo e un palazzo dei congressi da 25 mila metri quadrati ciascuno, circondati da cinque ettari di verde pubblico.

Un intervento che punta a rafforzare il ruolo di Nizza nel settore del turismo d'affari, comparto considerato strategico per l'economia della Costa Azzurra.

Non meno significativa è la riforma della macchina amministrativa annunciata dal sindaco. Le direzioni comunali dovrebbero passare da 120 a 40, in un processo di razionalizzazione che punta a semplificare i livelli decisionali e ridurre i tempi della pubblica amministrazione.

Un riassetto che, ha precisato Ciotti, comporterà anche una progressiva diminuzione del personale entro la fine del mandato, attraverso una revisione dell'organizzazione interna.

Sul fronte culturale, l'obiettivo dichiarato è evitare una lunga chiusura del Museo d'Arte Moderna e Contemporanea.

L'amministrazione punta a riaprirne almeno una parte già nelle prossime settimane, modificando il cronoprogramma dei lavori.

Una scelta accompagnata da una critica alla precedente giunta, accusata dal nuovo sindaco di aver preso in considerazione perfino l'ipotesi della demolizione dell'edificio.

Tra gli interventi annunciati figura anche la valorizzazione del patrimonio di Côte d'Azur Habitat.

Gli immobili del principale ente di edilizia sociale situati fuori dal territorio metropolitano saranno progressivamente ceduti; le risorse ricavate serviranno a finanziare la riqualificazione degli alloggi esistenti e la costruzione di nuove abitazioni popolari.

Più che un semplice rendiconto, quello dei primi cento giorni è apparso come un manifesto politico.

Ciotti ha rivendicato un metodo fondato sulla continuità dei progetti ritenuti validi e sulla revisione di quelli considerati non coerenti con la nuova impostazione amministrativa.

Una linea che punta a marcare la distanza dall'era Christian Estrosi e che apre una stagione destinata a misurarsi con alcune delle principali sfide della città: la competitività economica, la gestione della spesa pubblica, la sicurezza e la trasformazione urbana.

I primi cento giorni rappresentano solo l'inizio del mandato. Ma il sindaco ha già scelto il terreno sul quale intende essere giudicato: quello della capacità di tradurre le promesse elettorali in decisioni amministrative concrete.

Beppe Tassone

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