A cento giorni dall'elezione alla presidenza della Communauté de la Riviera française, Alexandra Masson traccia un primo bilancio dell'attività avviata, segnato dall'avvio di nuovi progetti strategici e da una serie di iniziative dedicate allo sviluppo del territorio, alla cooperazione transfrontaliera, all'attrattività e alla transizione ecologica.
Fin dall'inizio del mandato, la presidente ha indicato una linea d'azione orientata alla preparazione del futuro, rispondendo al tempo stesso alle esigenze concrete dei cittadini. Le prime azioni messe in campo rappresentano l'avvio di una nuova dinamica per l'intercomunalità.
Tra le priorità figura l'elaborazione di un nuovo Progetto di Territorio, destinato a definire le grandi linee di sviluppo della Communauté de la Riviera française fino al 2040. Il documento costituirà la futura tabella di marcia dell'ente e il riferimento per le politiche comunitarie. A partire dal mese di aprile, il primo vicepresidente Gérard Spinelli, sindaco di Beausoleil, è stato incaricato di coordinare il percorso, affiancato da un'équipe di responsabili di progetto e da un nuovo direttore di Gabinetto. Prima dell'estate sono stati avviati anche i primi incontri bilaterali con i sindaci dei Comuni interessati.
Un altro pilastro di questi primi cento giorni riguarda il rafforzamento della cooperazione con l'Italia e il Principato di Monaco. Nel corso della conferenza stampa dedicata ai primi cento giorni di mandato, Alexandra Masson ha sottolineato come la posizione del territorio, al confine con due Stati, rappresenti un'opportunità di sviluppo da valorizzare.
Sono stati intensificati gli incontri con il sindaco di Ventimiglia per accelerare progetti condivisi, mentre il 4 giugno la Comunità ha partecipato ad Aosta al terzo Comitato di cooperazione transfrontaliera. Nello stesso periodo, Albert Filippi, secondo vicepresidente e sindaco di Sainte-Agnès, è stato eletto nel consiglio della Mission Opérationnelle Transfrontalière.
Sul fronte europeo sono state presentate tre nuove candidature al programma ALCOTRA, mentre è stato firmato un protocollo d'intesa per la gestione condivisa delle aree marine protette di Capo Mortola e Cap Martin. Tra le prospettive future figurano inoltre la candidatura congiunta con la Città di Mentone per ospitare il segretariato del Comitato del Quirinale, il progetto di una linea di autobus transfrontaliera e il dialogo avviato con le autorità francesi e italiane sui temi della mobilità ferroviaria e della gestione della risorsa idrica.
Nel corso dei primi mesi di mandato sono state promosse anche numerose iniziative dedicate alla valorizzazione del territorio. Tra queste il Salon du Tourisme di Mentone, il Festival Merveilleux di Castérino, l'apertura della Haute Route du Sel e dell'itinerario RivierAlp, oltre al progetto della pumptrack modulare che coinvolge diversi Comuni.
Prosegue inoltre la valorizzazione del patrimonio culturale con la settima edizione delle Escapades Baroques, che propone appuntamenti estivi in undici Comuni. Sono inoltre in preparazione un volume dedicato alle ricette tradizionali del territorio e un percorso turistico sui principali luoghi di ripresa cinematografica della Riviera francese, con l'obiettivo di rafforzare l'offerta culturale.
La tutela dell'ambiente rappresenta un altro asse centrale dell'azione amministrativa. Nell'ambito del Piano Clima sono stati restituiti gli audit di valutazione del programma "Territoire Engagé Transition Écologique", mentre la Communauté de la Riviera française ha sottoscritto gli Accordi per la Transizione Ecologica della Regione Sud Provenza-Alpi-Costa Azzurra insieme ad altri 122 partner. È stato inoltre avviato un partenariato con Green Energy 06 per favorire lo sviluppo dell'autoconsumo attraverso impianti fotovoltaici.
Sul fronte della biodiversità proseguono i programmi di monitoraggio scientifico delle specie protette presenti nei siti Natura 2000. Parallelamente, il riconoscimento del Progetto Alimentare Territoriale apre una nuova fase dedicata alla costruzione di una strategia alimentare condivisa, orientata alla valorizzazione delle filiere corte, alla tutela dei terreni agricoli e al sostegno dell'insediamento di nuovi agricoltori, in particolare nelle vallate.
Per la Communauté de la Riviera française, la transizione ecologica rappresenta oggi un principio trasversale che interessa l'insieme delle politiche dell'intercomunalità, dall'urbanistica alla mobilità, dallo sviluppo economico alla tutela delle risorse naturali.















