Il volto senza nome che da secoli alimenta teorie, romanzi e ossessioni torna protagonista sulla Costa Azzurra.
La Maschera di Ferro, l’enigmatica prigioniera dell’epoca di Luigi XIV, sarà al centro di due giorni di eventi a Cannes, il 29 e 30 agosto, in un programma che mescola spettacolo, memoria storica e riflessione culturale.
A rilanciare il mito è l’associazione Cannes en héritage, guidata da Claude Nicole Martinot, che per la seconda edizione della manifestazione sceglie un tema non casuale, la libertà.
Un filo conduttore che attraversa l’intera iniziativa e richiama il destino di una figura rimasta prigioniera dell’anonimato, rinchiusa proprio al largo della città, nel Fort Royal dell’isola Sainte-Marguerite.
Il via sabato 29 agosto alle 16 con una grande parata in costume che attraverserà il cuore di Cannes. Un corteo aperto a tutti, cittadini e turisti, che partirà dalle Allées de la Liberté, toccherà il Palais des Festivals e La Pantiero, per concludersi al quai Laubeuf.

Da qui i partecipanti si imbarcheranno verso l’isola che fu teatro della lunga detenzione della misteriosa prigioniera, oggi una delle mete più visitate dell’arcipelago di Lérins.
Sull’isola, dove la Maschera di Ferro fu rinchiusa alla fine del Seicento, la serata entrerà nel vivo con una serie di omaggi storici.
In occasione dei 400 anni della Marina, verrà ricordato il barone Michel de Brawney, mentre una commemorazione sarà dedicata a Charles de Pechpeyrou de Guitaut, cavaliere di Malta e governatore delle isole tra il 1637 e il 1661, protagonista della battaglia di Lérins.
Ma il momento più atteso sarà lo spettacolo teatrale Le Masque roi, scritto per l’occasione da Bastien Miquel.
Una tragi-commedia che osa sfidare la versione ufficiale e rilancia una delle ipotesi più affascinanti: e se dietro la maschera si celasse lo stesso Luigi XIV?
Un’idea suggestiva che richiama le narrazioni di Alexandre Dumas e il fascino mai spento di uno dei più grandi enigmi della storia francese.

La serata si chiuderà con il rientro a Cannes intorno a mezzanotte, dopo un’esperienza immersiva tra storia e finzione, in uno scenario unico come quello dell’isola Sainte-Marguerite, oggi parte integrante del patrimonio culturale e turistico della città.
Il giorno successivo, domenica 30 agosto, spazio alla riflessione con un ciclo di conferenze dedicate al mito della Maschera di Ferro.
Si parte alle 14 con Alexandre Gefen, ricercatore del CNRS alla Sorbona, che analizzerà il tema del complotto come grande narrazione contemporanea.
Seguiranno gli interventi della docente Julie Anselmini, che esplorerà la costruzione romantica del mito attraverso autori come Vigny, Hugo e Dumas, e dello storico Pierre Dagonnot, che porterà il dibattito nel presente, tra nuove interpretazioni e riletture.
A chiudere la due giorni sarà Christophe Roustan Delatour con una conferenza che promette rivelazioni e nuovi interrogativi su quello che resta, a tutti gli effetti, un possibile segreto di Stato.

Un’indagine che prova a illuminare le zone d’ombra di una vicenda rimasta sospesa tra storia documentata e silenzi del potere.
Il mistero della Maschera di Ferro continua così a vivere, tra turismo culturale e memoria storica. E Cannes, ancora una volta, lo trasforma in racconto collettivo, capace di attirare appassionati e curiosi da tutta Europa.








