Un altro allarme sanitario e ambientale scuote la Costa Azzurra. Protagonista, ancora una volta, è il protossido d’azoto, conosciuto come “gas esilarante”, sempre più diffuso tra i giovani per gli effetti euforici che produce, ma anche per i rischi gravi e troppo spesso sottovalutati.
Venduto liberamente a pochi euro nei supermercati, questo gas, usato originariamente in ambito medico e culinario, viene inalato attraverso palloncini dopo essere stato rilasciato da cartucce o bombole.
Il fenomeno è cresciuto in modo esponenziale: in pochi anni, le vendite hanno registrato un aumento fino al 247%. Oggi, in Francia, è secondo solo alla cannabis tra le sostanze più utilizzate.

Ma il prezzo da pagare è altissimo. L’uso improprio può causare vertigini, svenimenti, danni neurologici irreversibili e, nei casi peggiori, problemi cardiaci e cerebrali.
L’effetto si aggrava se il gas viene inalato più volte consecutivamente, soprattutto perché nei palloncini è privo di ossigeno. Inoltre, ostacola l’assorbimento della vitamina B12, con conseguenze gravi per il sistema nervoso.
Nonostante il divieto di vendita ai minori e l’ordinanza prefettizia contro l’uso e l’abbandono del prodotto negli spazi pubblici, cartucce vuote vengono ritrovate ovunque: dalle scalinate della cappella di Saint-Pons fino al centro storico di Nizza, se ne contano quasi 6.000 solo nel 2024.

E ora c’è anche un rischio ambientale crescente: le cartucce sono vere bombe a orologeria che esplodono nei forni degli impianti di incenerimento. A confermarlo sono i cinque incidenti avvenuti nel solo 2023 all’impianto di valorizzazione energetica di Antibes.
Il Comune di Nizza ha attivato protocolli di sicurezza, ma non è attrezzato per gestire direttamente questi rifiuti.
Si chiede quindi ai cittadini di non gettare le cartucce nei cassonetti tradizionali né in quelli per la raccolta differenziata, ma di portarle alle isole ecologiche. Attualmente solo il centro di Nice-Ouest ha un canale ufficiale per il loro smaltimento.
Una piaga che non risparmia nessuno e che, se non affrontata con decisione, rischia di esplodere, nel vero senso del termine.







