Eventi - 11 agosto 2026, 19:00

Nizza capitale del folklore: “La Farandole” porta in strada le culture del mondo

Eventi gratuiti, gala e folklore da ogni continente per un viaggio culturale nel cuore della Costa Azzurra

Compagnie folklorique « Camagua » de Cuba

Compagnie folklorique « Camagua » de Cuba

Nizza si prepara a diventare un crocevia di culture, suoni e tradizioni. Per cinque giorni il Festival Internazionale di Folklore “La Farandole” porta in città e nei comuni della Métropole un mosaico di danze e musiche dal mondo, trasformando piazze, quartieri e teatri in un grande palcoscenico a cielo aperto.

Non è solo spettacolo. È incontro. Le cinque compagnie internazionali protagoniste del festival scenderanno letteralmente tra la gente: nelle scuole e nei centri estivi, nelle case di riposo, nei quartieri. Bambini, famiglie e anziani saranno coinvolti in laboratori e momenti di condivisione, tra farandole, ritmi tradizionali e iniziative pensate per tutte le età.

Il cuore della manifestazione batterà a Nizza, ma il festival si estenderà anche nei centri della Métropole Nice Côte d’Azur, da Levens a Drap, passando per Belvédère, Saint-Jeannet e La Trinité, con spettacoli gratuiti che portano il folklore fuori dai circuiti tradizionali e lo restituiscono alla sua dimensione popolare.


Ensemble folklorique « Oshala » du Bénin 

Due le serate clou al Théâtre de Verdure, con un biglietto accessibile di 6 euro. Sabato 15 agosto spazio a “Escale en terres de traditions”, un viaggio tra Cuba, Messico e Balcani. Domenica 16 gran finale con il gala che riunirà tutte le compagnie.

Il festival, riconosciuto dal CIOFF France, organismo partner ufficiale dell’UNESCO per il patrimonio culturale immateriale, conferma così il suo ruolo di ponte tra culture.

L’apertura, giovedì 13 agosto, sarà un vero rito collettivo: dall’accoglienza ufficiale in municipio alla parata lungo la Promenade du Paillon fino a Place Saint-François, dove tutti i gruppi si esibiranno insieme per il primo grande spettacolo.

Accanto agli ospiti internazionali, tre pilastri della tradizione locale – Nice la Belle, la Ciamada Nissarda e Lou Cairèu Nissart – porteranno in scena l’identità nizzarda, in un dialogo continuo con le altre culture.


Ballet national albanais de Macédoine du Nord 

Dal Messico arriveranno i suoni iconici del mariachi, patrimonio immateriale dell’umanità, tra costumi sgargianti e danze tramandate da generazioni. Dal Benin uno spettacolo potente e rituale, fatto di percussioni, acrobazie e suggestioni spirituali. I Balcani saranno rappresentati dal Balletto nazionale albanese della Macedonia del Nord, con coreografie che raccontano la vita e le feste popolari.

Dall’altra parte del mondo, Timor Est porterà in scena un patrimonio ancora poco conosciuto, tra racconti di comunità, riti e tradizioni ancestrali. E poi Cuba, con la compagnia Camagua: un’esplosione di energia tra ritmi caraibici e radici afro-cubane.

Proprio la presenza del gruppo cubano racconta il senso profondo del festival. Tra difficoltà logistiche, carenze energetiche e voli sempre più rari, la loro partecipazione è stata una sfida complessa, superata grazie a mesi di lavoro e a una rete di volontari. Un risultato che va oltre lo spettacolo: è la dimostrazione che la cultura può ancora unire, nonostante tutto.

Organizzata dal Collectif des Arts Traditionnels – Lou Cat, con il supporto di decine di associazioni locali e circa cento volontari, “La Farandole” conferma la sua vocazione: far vivere la tradizione, renderla accessibile e, soprattutto, condividerla.

Perché, a Nizza, il folklore non è nostalgia. È presente, è scambio, è festa.
    

Beppe Tassone

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