Nizza - 17 agosto 2026, 19:00

Alpes Maritimes: alla scoperta del territorio. Gourdon e il suo territorio (Foto)

Montecarlonews propone luoghi, itinerari, passeggiate alla scoperta del Dipartimento delle Alpi Marittime. Le foto sono di Danilo Radaelli

Gourdon (1 - 10), Col de la Sine (11 - 15), Mons (16 - 33), canyon fiume Siagne (34 - 49) e Mont Lachens (50 - 51). Le fotografie sono di Danilo Radaelli

Gourdon (1 - 10), Col de la Sine (11 - 15), Mons (16 - 33), canyon fiume Siagne (34 - 49) e Mont Lachens (50 - 51). Le fotografie sono di Danilo Radaelli

Danilo Radaelli ci accompagna, con la sua inseparabile bicicletta, in un’altra escursione.

Innanzi tutto alla scoperta del villaggio di Gourdon, per scalare poi il Col de la Sine, giungere a Mons (nel Var) e infine per regalarci alcune immagini del canyon sulla Siagne con vista anche sul Mont Lachens.

C’è una Costa Azzurra che non finisce sulle spiagge di Nizza, Cannes o Antibes. Basta puntare verso nord per scoprire un territorio completamente diverso: montagne, gole, boschi e piccoli borghi arroccati dove il Mediterraneo resta visibile, ma sembra appartenere a un altro mondo.



Il viaggio può cominciare da Gourdon, uno dei più belli villaggi di Francia. Arroccato a circa 760 metri su uno sperone roccioso, domina la valle del Loup e offre un panorama spettacolare che, nelle giornate limpide, arriva fino al mare e al massiccio dell’Estérel.

Le case in pietra, le stradine medievali e il castello raccontano una storia antica, mentre il sentiero del Paradis permette agli escursionisti di scendere verso Pont-du-Loup.

Da Gourdon si sale verso il Col de la Sine, a oltre mille metri di quota. Qui la Riviera cambia completamente volto. L’altopiano calcareo di Caussols è fatto di boschi, pascoli e grandi distese di roccia.

È un luogo ideale per camminare, andare in bicicletta o semplicemente fermarsi ad ascoltare il silenzio. Un paesaggio severo e affascinante, lontanissimo dal glamour della costa.

La strada conduce quindi a Mons, borgo arroccato del Pays de Fayence. Le sue viuzze, le case in pietra e le antiche insegne in ferro battuto conservano l’atmosfera di un paese rimasto fuori dal tempo. Dalla Place Saint-Sébastien lo sguardo spazia sulla Provenza e, in lontananza, torna a incontrare il Mediterraneo. Un contrasto che riassume perfettamente l’anima di questo entroterra.

Poi ci sono le gole della Siagne, uno degli angoli più selvaggi del percorso. Il fiume ha scavato nella roccia canyon, valloni e passaggi immersi nel verde. L’itinerario verso il Pont des Tuves attraversa boschi e antichi manufatti e raggiunge un tratto del corso d’acqua dalle acque color smeraldo.

È una destinazione per escursionisti, non una semplice passeggiata: alcuni sentieri sono ripidi e accidentati e richiedono attenzione.

Il viaggio termina sul Monte Lachens, con i suoi 1.715 metri, la vetta più alta del Var. Da qui la Costa Azzurra appare quasi irriconoscibile. Nelle giornate limpide lo sguardo può abbracciare il Mediterraneo, l’Estérel e le Alpi. Il monte è anche un importante ambiente naturale e un punto privilegiato per il parapendio.

Cinque tappe per scoprire un’altra Riviera: Gourdon è il balcone, il Col de la Sine la porta della montagna, Mons la memoria, la Siagne la natura selvaggia e il Lachens il tetto.

Perché la Costa Azzurra, quando finisce la spiaggia, non finisce affatto. Comincia un’altra storia.

Beppe Tassone

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