Altre notizie - 21 agosto 2026, 17:00

La Costa Azzurra sfida l’Intelligenza Artificiale: la nuova guerra del turismo si combatte con gli algoritmi

Dalle guide cartacee alle risposte dell’intelligenza artificiale: le Alpes-Maritimes vogliono evitare che hotel, ristoranti e borghi spariscano dalle mappe digitali dei nuovi viaggiatori

Cap Ferrat e Villefranche sur Mer

Cap Ferrat e Villefranche sur Mer

La domanda non è più soltanto «dove andare in vacanza?». Sempre più spesso diventa: «Che cosa mi consigli di fare in Costa Azzurra per tre giorni?». E a rispondere non è più necessariamente Google, ma ChatGPT, Gemini, Claude, Perplexity e gli altri assistenti basati sull’intelligenza artificiale.

È qui che si apre una nuova partita per il turismo delle Alpes-Maritimes: riuscire a entrare nelle risposte degli algoritmi prima che siano gli algoritmi a decidere quali destinazioni meritano di essere viste.

La trasformazione è già abbastanza evidente da spingere il territorio a muoversi. Côte d’Azur France Tourisme punta a diventare, insieme ad Atout France, un laboratorio per affrontare questa rivoluzione digitale.

L’obiettivo è semplice solo in apparenza: fare in modo che comuni, alberghi, ristoranti, musei, eventi e attività locali siano riconoscibili e correttamente rappresentati dai sistemi di intelligenza artificiale.



Non si tratta soltanto di pubblicità. Quando un viaggiatore chiede a un assistente virtuale «qual è il villaggio più bello vicino a Nizza?» oppure «dove mangiare una cucina autentica della Costa Azzurra?», la risposta può orientare direttamente la scelta. Essere esclusi da quella risposta significa, potenzialmente, essere esclusi dall’itinerario.

La questione interessa anche Atout France, che già propone formazione specifica agli operatori del settore sull’utilizzo dell’IA, sulla costruzione dei prompt e sulle nuove strategie editoriali. Nel giugno 2026 l’agenzia ha ribadito quanto rapidamente stiano cambiando strumenti e pratiche professionali nel turismo.

La Costa Azzurra, del resto, ha molto da mettere in pasto agli algoritmi. Nel 2026 Côte d’Azur France Tourisme ha lanciato una guida dedicata alle feste tradizionali, costruita con 163 comuni e gli uffici turistici, capace di raccogliere centinaia di appuntamenti, dai grandi eventi alle manifestazioni più nascoste dell’entroterra.

È proprio questa ricchezza meno conosciuta a rappresentare la sfida. Perché se l’IA tende a riproporre sempre le stesse immagini, Nizza, Cannes, Antibes, Saint-Paul-de-Vence, la Costa Azzurra rischiano di diventare una cartolina ripetitiva.

Ma il territorio è molto più vasto: comprende vallate alpine, borghi arroccati, feste patronali, mercati, sentieri, produzioni agricole e tradizioni gastronomiche.

La corsa agli algoritmi, dunque, non dovrebbe significare trasformarsi in ciò che l’algoritmo vuole vedere. Al contrario, significa raccontare meglio ciò che già esiste.

Anche perché la tecnologia può aiutare a distribuire i flussi turistici e a far emergere luoghi alternativi, una direzione sulla quale Atout France sta sperimentando soluzioni basate su dati e intelligenza artificiale.

La vera sfida della Costa Azzurra sarà allora questa: conquistare l’intelligenza artificiale senza perdere quella naturale. Perché dietro ogni risposta generata da una macchina dovrà continuare a esserci un territorio reale, fatto di persone, paesi e storie.

Beppe Tassone

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