Per tre sere Saint-Paul-de-Vence cambia registro. Alle atmosfere raccolte del borgo medievale si aggiunge quella, decisamente più irriverente, della comicità. Dal 3 al 5 settembre torna infatti «Les RempArts du rire», festival dedicato all'umorismo e alla commedia, giunto alla seconda edizione.
L'idea è semplice: portare lo stand-up e il teatro dentro uno dei luoghi più suggestivi della Costa Azzurra, con un programma pensato per alternare artisti affermati e nuovi talenti.
L'apertura al pubblico è prevista alle 18.30, mentre gli spettacoli inizieranno alle 20.30. Prima e dopo, spazio a food truck e al B'Art du rire, per un'atmosfera informale ispirata a quella di un cabaret.

Si parte giovedì 3 settembre con una serata dedicata allo stand-up e a un vero e proprio plateau di comici. Il programma prosegue venerdì 4 con Urbain Courty, Youness Hanifi, Cécile Marx ed Eliott Doyle.
Urbain, comico, attore e podcaster, porta sul palco il suo umorismo cinico e autoironico; Hanifi punta invece su energia e comicità quotidiana, mentre Cécile Marx mescola assurdo e humour nero. Eliott Doyle aggiunge improvvisazione, interazione con il pubblico e continui cambi di tono.
Sabato 5 settembre il festival cambia pelle. La serata di stand-up propone Gabrielle Giraud, Mado, Basile e Adel Fugazi, vincitore del Festival d'Humour de Paris e membro della troupe del Jamel Comedy Club. Giraud, attrice, comica e regista marsigliese, porta in scena un universo fortemente legato al Mediterraneo.

A chiudere la manifestazione, alle 20.30, sarà invece il teatro con «Notre Humble avis», commedia scritta e diretta da Igor Mendjisky.
Al centro della storia, gli abitanti di un villaggio che decidono di animare una propria trasmissione radiofonica per parlare, senza troppi filtri, di libri, film e opere d'arte. Ne nasce un gioco di personaggi e situazioni paradossali che diventa anche una riflessione sulla libertà di espressione e sul diritto di avere un'opinione.
Tre serate, dunque, per scoprire un volto meno cartolina e più scanzonato di Saint-Paul-de-Vence. Il borgo degli artisti, per una volta, lascia parlare soprattutto i comici.







