Nizza - 04 settembre 2026, 08:00

Loto del Patrimoine 2026, Sospel sfida il tempo: la cattedrale Saint-Michel tra i tesori da salvare

Nelle Alpi Marittime la Mission Patrimoine di Stéphane Bern sceglie il centro storico di Sospel. Al centro del progetto la grande chiesa barocca, il campanile romanico e il piazzale antistante: un patrimonio fragile che racconta secoli di storia tra Nizza, il Piemonte e la Liguria

Cathédrale de Saint-Michel -  Sospel

Cathédrale de Saint-Michel - Sospel

C'è un pezzo della storia delle Alpi Marittime che passa per Sospel, borgo dell'entroterra di Mentone affacciato sulla valle della Bevera e, per secoli, sulla strada che collegava Nizza a Torino.

E qui che il Loto del Patrimoine 2026, la Mission Patrimoine promossa da Stephane Bern con la Fondation du patrimoine, ha scelto il progetto delle Alpi Marittime: il centro storico di Sospel, con al centro la cattedrale Saint-Michel.

Non e soltanto una chiesa da restaurare. E un insieme monumentale nel quale si sovrappongono la storia religiosa, quella commerciale e quella militare della citta.

La cattedrale e inserita nel tessuto dell'antico borgo fortificato, mentre il suo campanile romanico ricorda l'edificio medievale che precedette la grande costruzione barocca.

La nuova chiesa fu edificata tra il 1641 e il 1762, in un'epoca nella quale Sospel era ancora un nodo strategico della Route du Sel, la strada attraverso cui uomini e merci transitavano tra il Mediterraneo e il Piemonte.



L'effetto, ancora oggi, e sorprendente. La facciata monumentale introduce a un interno di impianto basilicale, dominato da una ricca decorazione barocca fatta di stucchi e pitture illusionistiche.

L'architettura porta con se l'influenza delle maestranze piemontesi e liguri, mentre alcune opere custodite all'interno raccontano la tradizione artistica locale.

Ma il tempo presenta il conto. Il progetto selezionato dalla Mission Patrimoine prevede interventi sul campanile e sul suo sistema di campane, che necessitano di opere di messa in sicurezza, oltre al recupero della copertura, della facciata principale e della pavimentazione in ciottoli del piazzale.

L'obiettivo non e soltanto fermare il degrado, ma restituire al monumento un ruolo nella vita della comunita. Il progetto punta infatti a sviluppare visite guidate, concerti e iniziative culturali, trasformando il restauro in uno strumento per riportare abitanti e visitatori nel cuore storico di Sospel.



E previsto anche un programma dedicato alla trasmissione dei mestieri tradizionali, a partire dalla lavorazione della pietra a secco. Un modo per legare la conservazione del monumento alla tutela delle competenze che hanno costruito, nel tempo, il paesaggio e l'architettura della valle.

Il riconoscimento arriva nell'ambito dell'edizione 2026 del Loto del Patrimoine, che ha selezionato cento siti in tutta la Francia. Gli interventi saranno sostenuti attraverso i fondi raccolti dalla lotteria e ulteriori contributi destinati alla salvaguardia del patrimonio.

A Sospel, dunque, il gioco diventa memoria. Una parte delle risorse raccolte attraverso il Loto potra contribuire a conservare un campanile, una facciata, una piazza. Ma soprattutto a proteggere la storia di un luogo di frontiera che da secoli collega il Mediterraneo alle montagne e il mondo francese a quello italiano. 

Beppe Tassone

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