Altre notizie - 09 settembre 2026, 09:35

Il Museo oceanografico di Monaco rinnova l’area Mediterraneo: trasferiti 1.600 abitanti (Foto)

Il settore dedicato alla Grande Bleue è chiuso dal 31 agosto 2026 per un importante intervento di ristrutturazione. Il Museo resterà aperto ai visitatori con tariffe preferenziali fino alla riapertura prevista nella primavera 2028.

Il Museo oceanografico di Monaco ha avviato un importante progetto di ristrutturazione dell’area Mediterraneo del suo Acquario, chiusa al pubblico dal 31 agosto 2026. Il cantiere, della durata prevista di circa 18 mesi, porterà a una trasformazione completa degli spazi, con l’obiettivo di proporre ai visitatori una nuova esperienza dedicata alla scoperta del Mediterraneo. La riapertura dell’area è prevista per la primavera del 2028.

La prima fase dei lavori riguarda il trasferimento dei circa 1.600 animali presenti nell’area, appartenenti a 158 specie. L’operazione è stata preparata per diversi mesi dalle équipe del Museo oceanografico, con particolare attenzione alle esigenze e al benessere degli animali.

Un acquario storico si prepara al cambiamento

L’Acquario è parte integrante della storia e dell’identità del Museo oceanografico e, dalla sua creazione, rappresenta uno dei suoi spazi fondatori. Attualmente è organizzato in due grandi aree, quella Tropicale e quella Mediterranea, e ospita complessivamente circa 400 specie marine.

L’area Mediterraneo disponeva di 28 vasche, attraverso le quali i visitatori potevano osservare la varietà degli ecosistemi della Grande Bleue e alcune delle sue specie più rappresentative, tra cui la cernia bruna, il cavalluccio marino maculato e il corallo rosso.

Il progetto interesserà in profondità sia gli spazi accessibili al pubblico sia le aree tecniche e operative. Saranno rinnovati gli acquari, la scenografia e gli strumenti di divulgazione scientifica, con l’obiettivo di ripensare il percorso di visita e garantire al tempo stesso condizioni ottimali di gestione, manutenzione e benessere animale.

Il cantiere comprenderà inoltre il riorganizzazione degli spazi dedicati alle attività di animazione situati al livello -1, in vista della realizzazione di un percorso di visita completamente ripensato.

Il trasferimento degli animali

Durante i lavori, quasi due terzi degli animali dell’area Mediterraneo resteranno all’interno del Museo oceanografico. Per accoglierli secondo le necessità delle diverse specie, l’Institut océanographique ha riorganizzato diverse vasche presenti nelle aree di riserva del Museo, non accessibili al pubblico.

Tra gli animali che resteranno a Monaco figurano la murena cioccolato (Gymnothorax unicolor), i pesci cinghiale (Caproidae), alcuni dei quali nati proprio al Museo, e il corallo rosso (Corallium rubrum). Anche durante i lavori, gli animali continueranno a essere sottoposti al controllo quotidiano delle équipe dell’Acquario.

Poco più di un terzo degli animali sarà invece trasferito, temporaneamente o definitivamente a seconda delle specie, presso tre strutture partner: l’Acquario di Genova, Planet Ocean Montpellier e Nausicaá a Boulogne-sur-Mer.

I trasferimenti saranno effettuati con veicoli specificamente attrezzati per il trasporto degli animali marini, nel rispetto delle normative e degli standard sanitari applicabili. Le strutture sono state individuate per la loro esperienza e per la capacità di garantire condizioni di accoglienza adeguate alle diverse specie. Le loro équipe resteranno in stretto contatto con quelle del Museo oceanografico per seguire gli animali trasferiti, tra cui la leccia amia (Lichia amia), la cernia bruna (Epinephelus marginatus) e i cavallucci marini dal ventre grosso (Hippocampus abdominalis).

Il Museo resta aperto durante i lavori

La chiusura dell’area Mediterraneo non comporterà la chiusura del Museo oceanografico, che continuerà ad accogliere i visitatori durante tutta la durata del cantiere. L’organizzazione degli spazi è stata studiata per mantenere la circolazione e l’accessibilità del sito, limitando al contempo i disagi legati ai lavori.

La Grande Bleue continuerà a essere al centro dell’esperienza di visita attraverso le altre proposte del Museo. I visitatori potranno esplorare le prospettive future della sua tutela con la mostra “Méditerranée 2050”, immergersi nei suoi ecosistemi attraverso l’esperienza di realtà virtuale ImmerSEAve VR, scoprire la biodiversità del litorale con il laboratorio “Les animaux du bord de mer” oppure osservare il Mediterraneo dalla terrazza panoramica del Museo.

Per tutta la durata dei lavori e fino alla riapertura dell’Acquario Mediterraneo saranno applicate tariffe preferenziali: 20,50 euro per gli adulti dai 18 anni, 13 euro per gli studenti con tessera valida, 13 euro per i bambini dai 4 ai 17 anni, 10 euro per i possessori di CMI e 10 euro per i loro accompagnatori.

Il progetto di rinnovamento dell’area Mediterraneo rientra inoltre nel programma pluriennale dell’Institut océanographique dedicato alla tutela del Mediterraneo, volto a valorizzare la ricchezza della Grande Bleue, favorire una maggiore comprensione della fragilità dei suoi ecosistemi e promuoverne la protezione.

Redazione

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