Ambiente - 10 settembre 2026, 19:00

Alpi Marittime: alla scoperta del territorio. Il rifugio Ellena-Soria (Foto)

Montecarlonews propone luoghi, itinerari, passeggiate alla scoperta del territorio. Le foto sono di Danilo Radaelli

Rifugio Ellena Soria - Fotografie di Danilo Radaelli

Rifugio Ellena Soria - Fotografie di Danilo Radaelli

Danilo Radaelli ci racconta, con le sue fotografie, una porzione del territorio italiano non distante dalla Francia. Lo fa con la solita (per lui…) sgroppata in bicicletta.



Rifugio Ellena- Soria
C’è una montagna che sulla carta appartiene all’Italia, ma che basta percorrere per capire quanto sia francese, occitana, transfrontaliera. 

È quella del rifugio Soria Ellena, nel cuore della Valle Gesso, territorio di Entracque, a 1.840 metri di quota, ai piedi del massiccio del Gelas. Un luogo che racconta meglio di molte frontiere disegnate sulle mappe quanto le Alpi Marittime siano, da sempre, una terra di passaggio.

Il rifugio, di proprietà del CAI di Cuneo, si trova al Pian del Praiet ed è normalmente raggiungibile da San Giacomo di Entracque con circa due ore di cammino. Nel 2026 la stagione è iniziata il 15 giugno. La struttura dispone di circa 65 posti e propone anche una cucina legata alla tradizione piemontese.



Ma il vero interesse del Soria Ellena comincia quando si guarda oltre la terrazza del rifugio. Da qui si sale verso il Colle di Finestra, a 2.471 metri, una delle porte naturali verso la Francia.

Il valico mette in comunicazione la Valle Gesso con la Vallée de la Vésubie e per secoli è stato utilizzato come via di commercio, compreso il trasporto del sale. Una frontiera che, prima ancora di essere una linea politica, era una strada di montagna.

È proprio questo il dettaglio che rende il rifugio interessante anche per chi vive o frequenta la Costa Azzurra. Dal versante francese, infatti, l'itinerario può collegarsi alla zona della Madone de Fenestre, mentre il Soria Ellena rappresenta una tappa della Via Alpina.

Il rifugio diventa così un punto d'incontro tra due versanti delle Alpi Marittime, tra Piemonte e Vésubie, tra la cultura alpina italiana e quella occitana.

Anche il nome racconta una pagina importante dell'alpinismo cuneese. Edoardo “Dado” Soria e Gianni Ellena furono protagonisti dell'alpinismo locale tra gli anni Venti e Quaranta e aprirono nuove vie sul Corno Stella.

Il primo rifugio, inaugurato nel 1961 e dedicato a Soria, aveva persino la forma di un cubo, un omaggio al soprannome “Dado”. Nel 1979, dopo una radicale ristrutturazione, arrivò anche il nome di Ellena.



Oggi il Soria Ellena è qualcosa di più di un semplice punto d'appoggio per chi sale al Gelas o percorre i sentieri dell'alta Valle Gesso. È una piccola finestra su una montagna che per secoli ha unito invece di dividere.

E il Colle di Finestra, con le sue vecchie fortificazioni e la memoria delle antiche vie commerciali, ricorda che il confine italo-francese, qui, è arrivato molto dopo la montagna.

Una buona ragione per guardare alla Valle Gesso anche dalla Francia e alla Francia dalla Valle Gesso. Perché sulle Alpi Marittime la frontiera, più che una linea, resta soprattutto un sentiero. 

Beppe Tassone

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