Altre notizie - 14 settembre 2026, 08:00

A Nizza il matrimonio finisce prima del sì: il corteo fa il rodeo e Ciotti ferma la cerimonia

Sulla Voie Mathis infrazioni e comportamenti pericolosi. Il sindaco ordina il rinvio delle nozze al Parc Phoenix. Una linea dura che a Nizza dura da oltre dieci anni

Rodeo in città, foto postata da Eric Ciotti

Rodeo in città, foto postata da Eric Ciotti

A Nizza anche il matrimonio può finire nel mirino della polizia. È accaduto sabato 12 settembre, quando un corteo nuziale diretto al Parc Phoenix ha attirato l’attenzione degli agenti dopo una serie di infrazioni commesse sulla voie Mathis. La cerimonia, prevista alle 11, è stata rinviata su disposizione del sindaco Eric Ciotti.

«A Nizza un matrimonio non autorizza i rodei né il disprezzo delle regole», ha scritto il primo cittadino sui social, annunciando la mobilitazione della polizia municipale e l’intervento della polizia nazionale. Secondo la ricostruzione diffusa dal Comune, il corteo avrebbe rallentato la circolazione e alcuni automobilisti avrebbero violato diverse norme di sicurezza. La polizia ha proceduto con le contestazioni.

Una fonte della polizia ha fornito una versione più sfumata, spiegando che il corteo avrebbe provocato soprattutto un rallentamento del traffico, senza necessariamente creare un vero ingorgo o provocare incidenti. Ma per l’amministrazione la soglia della tolleranza era stata comunque superata.



Il provvedimento di Ciotti non arriva dal nulla. A Nizza esiste dal 2012 una vera e propria carta di comportamento per le cerimonie matrimoniali, sottoscritta dagli sposi. Il principio è semplice: la festa non può trasformarsi in un problema di ordine pubblico. Nel 2019 le regole sono state ulteriormente rafforzate, con precise disposizioni anche sul comportamento dei cortei automobilistici.

La linea dura era stata inaugurata e poi applicata con una certa regolarità da Christian Estrosi. Già nel 2015 diversi cortei erano finiti sotto osservazione per eccessi di velocità, semafori ignorati, manovre pericolose e intralcio alla circolazione. In uno dei casi le immagini delle telecamere municipali avevano documentato automobili contromano sulla Promenade des Anglais e altre violazioni.

Nel 2018 la questione era arrivata a un livello ancora più alto. Un corteo diretto verso il municipio era stato accusato di aver moltiplicato comportamenti pericolosi, con motocicli sui marciapiedi, blocchi della circolazione e tensioni con gli agenti. Il matrimonio era stato rinviato.

Pochi mesi dopo un altro episodio aveva fatto ancora più rumore: durante un corteo era stato lanciato un fumogeno contro il commissariato Auvare. Due persone erano state arrestate e la cerimonia era stata nuovamente bloccata.

La storia si è ripetuta anche nel gennaio 2026, quando Estrosi aveva disposto il rinvio di un matrimonio dopo un corteo diretto al Parc Phoenix. Anche allora erano state contestate velocità eccessiva, mancato utilizzo delle cinture di sicurezza, persone affacciate dalle portiere e veicoli che avevano occupato impropriamente la carreggiata della voie Mathis.

Il passaggio da Estrosi a Ciotti, dunque, non cambia la sostanza della politica municipale. Cambia semmai il tono. Il nuovo sindaco ha annunciato che «ogni matrimonio che provocherà turbative dell’ordine pubblico sarà automaticamente annullato», trasformando un provvedimento già sperimentato in una sorta di avvertimento generale rivolto ai futuri sposi.

Tecnicamente, tuttavia, la normativa comunale parla di rinvio della celebrazione e non necessariamente di cancellazione definitiva. È una differenza tutt’altro che secondaria: l’obiettivo è impedire che il comportamento del corteo comprometta la cerimonia, non negare agli sposi la possibilità di sposarsi.

A Nizza, insomma, il giorno più importante della vita può cominciare molto prima del municipio. E può finire sulla strada, davanti a un verbale. La festa resta libera, ma non può diventare una zona franca. Prima degli anelli, almeno sulle strade della città, viene il codice della strada.

Beppe Tassone

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A SETTEMBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU