Nizza - 15 settembre 2026, 19:00

Boris Brejcha, la techno entra nelle arene romane di Fréjus

Il 18 settembre il dj tedesco inaugura il weekend del Patrimonio con un set di tre ore. Attese 6 mila persone nell’antico anfiteatro romano

Arene di Frejus

Arene di Frejus

Duemila anni di storia, sei mila persone attese e le basse frequenze della techno a fare da colonna sonora. È l’insolito incontro preparato a Fréjus per venerdì 18 settembre, quando Boris Brejcha porterà il suo high tech minimal nell’antico anfiteatro romano, alla vigilia delle Journées européennes du patrimoine del 19 e 20 settembre.

L’appuntamento segna anche il debutto di Cielo, nuova realtà dedicata agli eventi di musica elettronica all’aperto, che ha scelto proprio le Arènes de Fréjus per inaugurare un progetto destinato, nelle intenzioni degli organizzatori, a diventare un appuntamento annuale.

Costruito tra la fine del I e l’inizio del II secolo nella colonia romana di Forum Julii, l’anfiteatro poteva accogliere fino a 12 mila spettatori.

Monumento storico dal 1840, dopo essere rimasto per lungo tempo in parte sepolto è stato restaurato tra il 2008 e il 2012. Nel corso della sua storia recente ha ospitato anche concerti di artisti come David Bowie, Johnny Hallyday e Téléphone. Ora saranno invece i suoni elettronici di Brejcha a confrontarsi con le pietre della Roma antica.

La scelta della vigilia delle Giornate del Patrimonio non è casuale. L’idea di Cielo è quella di proporre un modo diverso di vivere un monumento, trasformandolo per una sera da luogo da visitare a spazio da abitare, tra tramonto, musica e notte. Un passaggio simbolico tra due pubblici che normalmente si incontrano poco: quello della cultura e quello della musica elettronica.

Nato a Ludwigshafen nel 1981, Brejcha ha iniziato a comporre a dodici anni e ha costruito una carriera internazionale attorno a un genere da lui stesso definito high tech minimal. Il caratteristico volto coperto da una maschera veneziana, adottata dal 2006, è diventato uno dei suoi segni distintivi. Dieci album, presenze regolari nel Top 100 di DJ Mag e tournée internazionali lo hanno trasformato in uno dei nomi più riconoscibili della scena elettronica mondiale.

A Fréjus proporrà un set ininterrotto di tre ore, una formula non abituale, accompagnato da Ann Clue, sua storica collaboratrice e cofondatrice nel 2015 dell’etichetta FCKNG SERIOUS. Sul palco anche il trio D.J.S., formato dagli svizzeri Dymos & Shizzo e Jay Fase, rappresentanti della nuova generazione della techno.



Per Brejcha sarà inoltre l’ultima esibizione in Francia nel 2026, prima di proseguire il tour Reflections verso Londra e le altre tappe internazionali.

Le porte delle Arènes apriranno alle 19, consentendo al pubblico di assistere al tramonto, mentre la musica proseguirà fino alle 2. Quattro le categorie di ingresso, con un’area VIP e servizio cashless. La prima tranche di biglietti è già andata esaurita in pochi giorni.

Cielo guarda già al futuro: due o tre appuntamenti nelle Arènes sono ipotizzati per il 2027, con l’ambizione di costruire a Fréjus un nuovo riferimento della musica elettronica nel Mediterraneo. L’obiettivo dichiarato è trasformare un luogo fuori dal tempo in una nuova destinazione della notte. 

Beppe Tassone

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