Fashion - 16 settembre 2026, 17:00

Cannes diventa un set a cielo aperto: da The White Lotus a Emily in Paris, la città conquista il cinema

Tre grandi produzioni stanno girando contemporaneamente sulla Costa Azzurra. Oltre 300 giornate di riprese nel 2026 confermano la vocazione audiovisiva di Cannes, sempre più scelta dalle produzioni internazionali

Baie de Cannes , le Suquet, les îles de Lérins (c) Mairie de Cannes

Baie de Cannes , le Suquet, les îles de Lérins (c) Mairie de Cannes

Le telecamere sono accese, i set disseminati per la città e Cannes torna a trasformarsi in un grande palcoscenico cinematografico. In queste settimane la città ospita contemporaneamente tre produzioni di primo piano: la quarta stagione di The White Lotus, la serie internazionale Emily in Paris e il nuovo film di Jean-Christophe Meurisse, La Fête est finie.

Una coincidenza che fotografa una strategia ormai consolidata. Cannes non è soltanto la città del Festival del cinema e della Croisette: sempre più spesso diventa il luogo in cui film e serie televisive vengono effettivamente realizzati.

Nel 2025 sono state registrate 419 giornate di riprese, escluse quelle effettuate negli studi del Campus Georges Méliès. Nel 2026 il ritmo non è diminuito: dall'inizio dell'anno sono già 310 le giornate di lavorazione autorizzate.


Campus universitaire Georges Méliès  © Mairie de Cannes 

A fare la parte del leone è The White Lotus. Dopo avere ambientato le precedenti stagioni alle Hawaii, in Sicilia e in Thailandia, la serie creata da Mike White ha scelto questa volta Cannes. Sono previste oltre 50 giornate di riprese, con il coinvolgimento di alcuni dei luoghi più riconoscibili della città, tra cui il Palais des Festivals et des Congrès e l'Hôtel Martinez.

L'impatto non è soltanto cinematografico. La produzione dovrebbe generare oltre 17.000 pernottamenti nelle strutture ricettive locali e coinvolgere numerosi professionisti del territorio, dalle maestranze tecniche ai servizi necessari alla realizzazione del set.

Cannes ritrova anche Emily in Paris. La serie Netflix è tornata in città per la sesta stagione, dopo alcune riprese effettuate nel 2025 per la stagione precedente. Una conferma della capacità di Cannes di instaurare rapporti duraturi con le grandi produzioni internazionali, trasformando una prima esperienza in una collaborazione destinata a ripetersi.


Sul fronte del cinema francese è invece arrivato La Fête est finie, nuovo lungometraggio di Jean-Christophe Meurisse. Alcune sequenze vengono girate a Cannes e il film promette una satira del mondo delle mondanità e degli ambienti cinematografici.

Tre produzioni molto diverse tra loro raccontano così una stessa città, capace di cambiare volto a seconda delle esigenze della sceneggiatura. Dietro l'immagine internazionale della Croisette esiste infatti una Cannes meno conosciuta, fatta di quartieri urbani, negozi, spiagge, edifici storici, università, il Suquet e le isole di Lérins.

È questa varietà, concentrata in uno spazio relativamente ristretto, a trasformare la città in uno «studio a cielo aperto», dove una produzione può passare rapidamente da un ambiente urbano a uno scenario marittimo o storico.

Ma la scelta delle produzioni non dipende soltanto dai paesaggi. Negli anni il Comune ha sviluppato una struttura specializzata nell'accoglienza dei set, capace di coordinare esigenze tecniche, logistiche e amministrative con la vita quotidiana della città.


Campus universitaire Georges Méliès  © Mairie de Cannes 

Un aspetto particolarmente importante per Cannes, che durante tutto l'anno ospita congressi, festival, manifestazioni internazionali e grandi eventi. La conoscenza del territorio e il coordinamento tra i diversi operatori consentono di conciliare le esigenze delle troupe con quelle delle attività economiche e dei residenti.

Alla base di questa politica c'è il progetto «Cannes On Air», avviato nel 2014 dall'amministrazione guidata dal sindaco David Lisnard. L'obiettivo è costruire sul territorio una filiera audiovisiva completa, dalla formazione alla scrittura, dalla produzione alla diffusione e promozione delle opere.

Il risultato è una città che non vuole più essere soltanto lo sfondo ideale per raccontare il cinema. Cannes punta a diventare anche uno dei luoghi in cui il cinema, concretamente, prende forma. 

Beppe Tassone

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A SETTEMBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU