A Cannes la transizione energetica passa anche dal legno. A La Bocca prende forma la nuova centrale a biomassa destinata ad alimentare una rete di teleriscaldamento che, dalla primavera del 2027, porterà energia rinnovabile a una parte consistente del territorio.
Il progetto è stato illustrato lunedì 14 settembre, durante una visita al cantiere, da Thomas Le Beux, direttore generale di Idex, e da David Lisnard, sindaco di Cannes e presidente dell’Agglomération Cannes Lérins.
La rete, lunga complessivamente 8,7 chilometri, collegherà i quartieri della Frayère, Ranguin e Bastide Rouge e servirà 95 edifici, 29 dei quali pubblici. La produzione prevista è di circa 35 GWh di calore all’anno, una quantità equivalente al fabbisogno energetico di circa 5.560 abitazioni.
Il punto centrale dell’operazione è il mix energetico: l’80 per cento dell’energia utilizzata sarà rinnovabile. L’obiettivo è ridurre la dipendenza dal gas e dalle altre fonti fossili, ma anche rendere più prevedibili nel tempo i costi del riscaldamento. Per gli utenti collegati alla rete è inoltre prevista l’applicazione dell’Iva agevolata al 5,5 per cento sulla fornitura di calore, grazie all’elevata quota di energia rinnovabile.

Projection chantier biomasse Cannes vue route (c) Cannes Bocca Energies
Il legno arriva dalle foreste della regione
La centrale sarà alimentata principalmente da biomassa di provenienza locale. Il combustibile sarà composto per il 50 per cento da cippato forestale ottenuto dalla manutenzione dei boschi regionali, per il 25 per cento da sottoprodotti delle segherie e per il restante 25 per cento da residui verdi derivanti dalle attività locali di potatura.
Una precisazione importante riguarda proprio l’origine della materia prima: secondo il progetto, non saranno abbattuti alberi appositamente per produrre energia. La biomassa proverrà invece da residui e sottoprodotti della manutenzione forestale e della filiera del legno. La centrale sarà inoltre dotata di sistemi di filtrazione di ultima generazione.
Il nuovo impianto rientra in un piano più ampio dell’Agglomération Cannes Lérins, che punta alla realizzazione contemporanea di tre reti di calore alimentate da fonti differenti: biomassa, energia marina e recupero delle calorie contenute nelle acque reflue.

Chantier réseau chaleur biomasse Cannes (c) CACL
Investimento privato e meno emissioni
L’intervento vale 22,4 milioni di euro, ma non grava direttamente sul bilancio dell’intercomunalità. L’investimento viene infatti sostenuto dal concessionario Idex, che realizzerà e gestirà l’infrastruttura.
Per i promotori, il progetto dovrebbe consentire nel lungo periodo di evitare oltre 157.000 tonnellate di CO₂, una riduzione paragonata alle emissioni prodotte da circa 3.600 automobili con motore termico.
La nuova rete permetterà inoltre di sostituire o rinnovare gli impianti di riscaldamento degli edifici collegati senza richiedere loro investimenti particolarmente onerosi. Una trasformazione che punta dunque a tenere insieme tre obiettivi: riduzione delle emissioni, maggiore autonomia energetica del territorio e contenimento della spesa per il riscaldamento.
Per Cannes La Bocca, il cantiere rappresenta così uno dei tasselli più concreti della strategia energetica locale. Non soltanto una nuova centrale, ma una rete destinata a modificare nei prossimi mesi il modo in cui una parte della città produce e utilizza il calore.








