A Cap d’Antibes, dove il mercato immobiliare di lusso raggiunge quotazioni tra le più elevate della Costa Azzurra, torna sul mercato un patrimonio dal passato ingombrante.
Sono le due ville appartenute a Ziad Takieddine, l’uomo d’affari franco-libanese morto a Beirut nel settembre 2025 e protagonista di alcuni dei più delicati scandali politico-finanziari francesi. Ora sarà lo Stato francese a venderle, dopo la confisca definitiva pronunciata nel 2025 dalla Corte d’appello di Parigi.
A gestire l’operazione è l’Agrasc, l’Agenzia francese incaricata della gestione e del recupero dei beni sequestrati e confiscati nell’ambito dei procedimenti penali. Per la vendita è stato incaricato lo studio notarile Les Notaires du Trocadéro.
Il primo immobile è una villa in stile provenzale di 233,61 metri quadrati, con una grande terrazza, piscina, garage per più automobili, due abitazioni destinate al personale e perfino una sala cinematografica privata.
La seconda proprietà comprende una villa di 223,25 metri quadrati dotata di ascensore, inserita in un parco alberato con piscina. A questi spazi si aggiungono oltre 133 metri quadrati di superfici accessorie, tra garage, cantina per i vini, lavanderia, locali tecnici, atelier, ufficio e altri ambienti.
Non si tratta però di una normale compravendita immobiliare. L’Agrasc non ha fissato né una base d’asta né un prezzo minimo. Il complesso sarà assegnato sulla base delle offerte ricevute, secondo una procedura articolata in più fasi.
Le candidature dovranno essere presentate entro il 26 ottobre 2026 alle 12. Solo i potenziali acquirenti ammessi potranno effettuare le visite, previste dal 5 al 30 ottobre. Le offerte definitive dovranno arrivare entro il 20 novembre, mentre la scelta dell’acquirente è prevista nella settimana del 23 novembre.
Il valore dell’operazione potrebbe essere particolarmente significativo. A Cap d’Antibes le quotazioni delle proprietà di lusso possono raggiungere livelli elevatissimi: immobili oggi sul mercato vengono proposti anche intorno ai 19 milioni di euro, a conferma della particolare posizione del comprensorio nel segmento internazionale del real estate di alta gamma.
Dietro le due ville resta però la storia del loro precedente proprietario. Takieddine era stato condannato dalla Corte d’appello di Parigi a cinque anni di carcere nel procedimento sul versante finanziario dell’affaire Karachi, relativo alle commissioni legate ai contratti d’armamento con Pakistan e Arabia Saudita. La confisca delle proprietà è intervenuta nell’ambito di quel procedimento.
Così, tra parco, piscine e sale private, Cap d’Antibes si prepara a vedere passare di mano un pezzo di patrimonio immobiliare dal prezzo ancora da scrivere, ma con una storia già scritta nelle cronache giudiziarie francesi.






