Immobiliare - 30 settembre 2026, 08:00

DPE in Francia, cambia il calcolo: alcuni immobili potrebbero migliorare di una o due classi

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DPE in Francia, cambia il calcolo: alcuni immobili potrebbero migliorare di una o due classi

Per alcuni proprietari francesi il 2027 potrebbe iniziare con una buona notizia. Dal 1° gennaio, infatti, cambierà il metodo di calcolo del DPE, il Diagnostic de performance énergétique, il documento che misura le prestazioni energetiche e climatiche degli immobili e che può avere conseguenze molto concrete sul loro valore e sulla possibilità di metterli in affitto.

La modifica riguarda in particolare l’elettricità. Il fattore di conversione dell’energia finale in energia primaria passerà da 1,9 a 1,7. Una variazione apparentemente tecnica, ma potenzialmente significativa per gli immobili che utilizzano l’elettricità per il riscaldamento, la climatizzazione o la produzione di acqua calda sanitaria.

Una classe energetica può cambiare

Il nuovo criterio non comporterà automaticamente un miglioramento per tutti gli immobili. Tuttavia, per alcune abitazioni alimentate prevalentemente dall’elettricità, il nuovo calcolo potrebbe determinare il passaggio a una classe energetica superiore.

In determinati casi l’immobile potrebbe guadagnare una classe, mentre per i piccoli appartamenti non si esclude, in situazioni particolarmente favorevoli, un miglioramento di due classi.

La conseguenza più interessante riguarda gli immobili oggi classificati F o G, le cosiddette «passoires thermiques», cioè le abitazioni con le peggiori prestazioni energetiche. Alcune potrebbero uscire da questa categoria semplicemente per effetto della modifica del metodo di calcolo, senza che il proprietario debba necessariamente effettuare nuovi lavori.

Una precisazione è però fondamentale: nessun immobile vedrà peggiorare la propria classe energetica a causa di questa modifica.

Per chi affitta la questione è decisiva

Il DPE non è soltanto un indicatore dei consumi. In Francia la classe energetica è ormai direttamente collegata alla possibilità di mettere un'abitazione sul mercato locativo.

Dal 1° gennaio 2025, nella Francia metropolitana, gli immobili classificati G non possono più essere offerti in locazione. Il divieto sarà progressivamente esteso alle altre categorie più energivore: gli immobili in classe F dal 1° gennaio 2028 e quelli in classe E dal 1° gennaio 2034.

Per un proprietario, dunque, un eventuale miglioramento della classificazione può assumere un valore economico concreto. Un appartamento che, grazie al nuovo metodo, dovesse passare da G a F potrebbe infatti uscire dall'attuale divieto di locazione; analogamente, un passaggio da F a E potrebbe diventare particolarmente importante in vista delle scadenze future.

Non serve rifare necessariamente il DPE
La modifica del coefficiente sarà applicata automaticamente ai DPE emessi dal 1° gennaio 2027.

Ma c'è un aspetto particolarmente interessante per chi possiede già un certificato. I DPE effettuati in precedenza mantengono la loro validità, generalmente per 10 anni. Se il nuovo metodo di calcolo consentirà di ottenere una classe energetica migliore, il proprietario potrà chiedere l'aggiornamento gratuito del documento, senza una nuova visita del tecnico.

La procedura potrà essere effettuata attraverso l'Observatoire DPE-Audit dell'Ademe, l'agenzia francese per la transizione ecologica.

Cosa conviene fare al proprietario

Per chi possiede un immobile riscaldato o alimentato prevalentemente a elettricità, il consiglio è quindi di non affrettarsi a programmare lavori di riqualificazione energetica basandosi esclusivamente sull'attuale classificazione.

Prima di affrontare una ristrutturazione costosa, soprattutto se motivata dalla necessità di mantenere l'immobile sul mercato degli affitti, sarà opportuno verificare quale potrebbe essere l'effetto del nuovo calcolo del DPE dal 2027.

La modifica non significa che tutte le abitazioni elettriche diventeranno automaticamente più efficienti sulla carta. Ma per una parte dei proprietari potrebbe tradursi in un cambiamento tutt'altro che marginale: una nuova classe energetica può significare, in concreto, la differenza tra poter affittare un immobile oppure doverlo sottoporre a costosi lavori di riqualificazione.

Beppe Tassone

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