Martedì 29 settembre, il Monaco Economic Board (MEB), il Polo d’Azione Economica delle Dogane di Nizza e l’Ufficio delle Dogane di Monaco hanno organizzato al Novotel Monte-Carlo un incontro dedicato al commercio internazionale e alle opportunità per le imprese della Principato legate ai nuovi accordi di libero scambio dell’Unione europea.
L’incontro ha riunito una cinquantina di operatori locali del settore import-export e ha approfondito i concreti strumenti di crescita messi a disposizione dalla politica commerciale dell’UE, che continua ad aprirsi a nuovi mercati. In virtù della convenzione del 1963, Francia e Monaco condividono un’unione doganale e le normative francesi in materia si applicano direttamente nel Principato. Le imprese monegasche possono quindi beneficiare della rete di accordi commerciali dell’Unione europea, che comprende 48 accordi sottoscritti con 79 Paesi partner e interessa già quasi la metà degli scambi europei.
Nel corso dell’incontro, Étienne Pollet, Consigliere per le imprese presso il Polo d’Azione Economica di Nizza, ha illustrato i trattati recentemente entrati in vigore con Nuova Zelanda, Kenya e Cile, oltre alle prospettive per gli accordi attesi nel 2026 e nel 2027. Le trattative sono già avanzate con partner economici come il Mercosur, l’Indonesia, l’Australia e, in particolare, l’India. Obiettivo degli accordi è soprattutto ridurre o eliminare i dazi doganali.
Durante l’incontro è stato inoltre evidenziato come le preferenze tariffarie siano ancora poco utilizzate dagli operatori, spesso per una conoscenza insufficiente dei meccanismi previsti. Al centro dell’intervento è stato quindi posto il tema dell’origine della merce, distinta dalla semplice provenienza: si tratta della “nazionalità economica” del prodotto, elemento fondamentale per poter beneficiare delle agevolazioni tariffarie. La sua determinazione richiede il rispetto di criteri specifici legati alla nomenclatura e alla cosiddetta “trasformazione sufficiente” dei prodotti.
Per favorire la sicurezza giuridica delle operazioni commerciali e consentire alle imprese di anticipare i costi legati alle attività internazionali, le Dogane mettono a disposizione strumenti di accompagnamento gratuiti e validi in tutta l’Unione europea, e quindi anche a Monaco. I partecipanti hanno potuto conoscere in particolare il Renseignement Tarifaire Contraignant (RTC) e il Renseignement Contraignant en matière d’Origine (RCO). È stata inoltre indicata la piattaforma online Access2Markets della Commissione europea come strumento di riferimento per verificare le condizioni di scambio applicabili ai diversi Paesi.
L’incontro ha rappresentato un momento operativo rivolto alle imprese del Principato interessate allo sviluppo sui mercati internazionali. Il lavoro congiunto e il collegamento permanente tra l’Ufficio delle Dogane di Monaco e il Servizio delle Formalità Internazionali della Camera di Commercio di Monaco costituiscono, secondo quanto evidenziato nel comunicato, un elemento importante per lo sviluppo e la sicurezza delle attività internazionali delle imprese monegasche.







