Una casa per trovare protezione, assistenza e una possibilità concreta di ricominciare. Nizza rafforza gli strumenti a sostegno delle donne vittime di violenza con due provvedimenti approvati dal Consiglio comunale nella seduta del 12 ottobre.
Al centro del progetto c’è la trasformazione di Villa Paradiso, nel quartiere di Cimiez, in una Maison des Femmes: una struttura pensata per riunire in un unico luogo servizi sanitari, sostegno sociale, assistenza legale e accoglienza d’emergenza.
L’obiettivo è ridurre gli ostacoli che spesso accompagnano il percorso delle vittime, costrette a rivolgersi a servizi diversi per ottenere aiuto e a ricostruire, talvolta da sole, una rete di protezione.
La nuova struttura, concepita come punto di riferimento accessibile 24 ore su 24, dovrebbe semplificare l’accesso alle cure e all’assistenza, garantendo anche una risposta immediata alle situazioni più urgenti.

Villa Paradiso diventa la Maison des Femmes
La villa, edificio storico situato a Cimiez, ospiterà su tre livelli una rete di servizi istituzionali, sanitari, sociali e associativi. Vi saranno riunite la Maison des Femmes des Alpes-Maritimes, attualmente ospitata presso il Centro ospedaliero universitario di L’Archet, l’unità medico-legale del CHU e Pass’R’Elles, il servizio di accoglienza diurna gestito dal Centro comunale di azione sociale.
Il progetto prevede inoltre circa dodici posti di accoglienza d’emergenza per le donne e i loro figli, con l’intento di offrire una sistemazione protetta a chi deve allontanarsi rapidamente da una situazione di violenza.
La superficie indicata nel comunicato comunale è di circa 1.200 metri quadrati. Per garantire la sicurezza delle ospiti sono previste misure specifiche, tra cui videosorveglianza e presenza permanente di personale addetto alla vigilanza.
Secondo quanto riportato dalla stampa locale, l’investimento per la riqualificazione dell’edificio è stimato in 2,2 milioni di euro, con l’avvio dei lavori previsto nel novembre 2026 e l’apertura completa ipotizzata per l’autunno 2027.

Otto alloggi popolari ogni anno
La seconda misura riguarda il progetto “Un Abri pour Elles”, destinato ad affrontare uno degli aspetti più difficili dell’uscita dalla violenza: trovare una casa stabile dopo l’accoglienza d’emergenza.
Secondo i dati citati dal Comune, nel territorio di Nizza esistono tre strutture specificamente dedicate all’accoglienza urgente delle donne vittime di violenza domestica, per un totale di circa 90 posti. Una disponibilità limitata, che rende indispensabile favorire il passaggio verso soluzioni abitative durature.
Il nuovo dispositivo prevede, in via sperimentale, la riserva di otto alloggi sociali all’anno per le vittime. Inoltre, la municipalità proporrà ai gestori dell’edilizia pubblica di includere nelle commissioni di assegnazione, con voto consultivo, un rappresentante di un’associazione specializzata nell’accompagnamento delle donne.
L’intento è accelerare il ricollocamento delle situazioni più urgenti, coordinare meglio i servizi e liberare i posti nelle strutture temporanee per chi ne ha immediatamente bisogno. Dopo il primo anno di applicazione sarà effettuata una verifica dei risultati.
Una rete di protezione da rafforzare
La nuova Maison des Femmes si inserisce nel sistema di servizi già presente sul territorio. Il Comune segnala che Pass’R’Elles ha registrato quasi 3.000 accoglienze nel 2024, confermando la domanda di ascolto e accompagnamento sociale, psicologico e legale.
In Francia è inoltre attivo il numero nazionale 3919, gratuito e anonimo, per ascoltare, informare e orientare le donne vittime di violenza. Dal febbraio 2026 è disponibile anche una chat online, pensata in particolare per chi non può o non riesce a telefonare.
La sfida, per Nizza, sarà trasformare le nuove misure in un percorso realmente accessibile: dalla prima richiesta d’aiuto alla protezione immediata, fino alla conquista di un’autonomia abitativa ed economica.







