Il porto storico di Golfe-Juan si prepara a cambiare volto. Tra Cannes e Antibes, nel territorio di Vallauris, sono cominciati i lavori per rinnovare uno dei luoghi simbolo della vita locale, con un progetto che punta a coniugare servizi nautici, spazi pubblici e sostenibilità ambientale.
L’obiettivo dichiarato è ambizioso: modernizzare il porto senza snaturarne il carattere familiare e il legame con la tradizione marinara.
Il cantiere è stato avviato ufficialmente il 10 ottobre dalla Camera di commercio e dell’industria Nizza Costa Azzurra (CCI), che dal 2024 gestisce lo scalo nell’ambito di una concessione della durata di 25 anni.
L’intervento, affidato a un programma di lavori da 8,75 milioni di euro al netto delle imposte, rientra in un piano più ampio che prevede investimenti complessivi per circa 19 milioni.

Una passeggiata più ampia e nuovi spazi per la città
Il cuore della trasformazione sarà il quai Tabarly, che verrà ampliato di tre metri verso lo specchio acqueo. Qui sorgerà una passeggiata accessibile anche alle persone con mobilità ridotta, accompagnata da gradoni paesaggistici e terrazze più ampie per i ristoranti.
L’idea è fare della banchina non soltanto un’infrastruttura portuale, ma un luogo di incontro e di passeggio.
Sul quai Saint-Pierre saranno invece riorganizzati gli spazi destinati ai servizi portuali, con una separazione più chiara tra il transito pedonale e la circolazione dei veicoli.
La diga Sud ospiterà pensiline fotovoltaiche sopra i parcheggi: i 730 metri quadrati di pannelli previsti dovrebbero produrre circa 200.000 chilowattora all’anno, pari a quasi un quinto dei consumi elettrici del porto.
Un’altra novità riguarda il quai Napoléon, dove sarà realizzata una nuova area per il carenaggio, cioè la manutenzione degli scafi, nell’area dell’ex impianto di depurazione. Sono previsti circa dieci posti per imbarcazioni fino a 12 metri, con sistemi destinati anche al trattamento delle acque utilizzate durante le operazioni.
Una nuova piazza sul mare entro il 2028
Il programma è articolato in due stagioni di lavori, concentrate tra ottobre e maggio per limitare le ripercussioni sull’attività estiva. Fino alla primavera 2027 saranno realizzate le opere strutturali, l’ampliamento della banchina, le pensiline solari e la nuova area di carenaggio.
Nella seconda fase, tra l’autunno 2027 e la primavera 2028, l’attenzione si sposterà sugli spazi pubblici. L’attuale area di carenaggio occidentale lascerà il posto a una grande piazza alberata, pensata anche per ospitare manifestazioni ed eventi.
All’estremità del quai Tabarly nascerà inoltre un «isolotto di freschezza», con zone ombreggiate e una passeggiata che favorirà il collegamento con il vicino porto Camille Rayon.
La consegna degli spazi rinnovati è prevista tra la primavera e l’estate del 2028. La sfida sarà trovare un equilibrio tra la necessità di adeguare le infrastrutture e la tutela dell’identità di un porto che, con oltre 800 posti barca secondo la CCI, resta un punto di riferimento per i diportisti e per l’economia locale.






