Altre notizie - 30 ottobre 2026, 17:00

Saint-Raphaël, il cimitero diventa un libro di storia: 32 tappe tra scrittori, artisti e resistenti

Alla vigilia di Ognissanti, un itinerario gratuito nel cimitero Alphonse Karr permette di riscoprire i personaggi che hanno costruito l’identità della città. Dallo scrittore che le diede fama al progettista della basilica, un viaggio nella memoria della Costa Azzurra

Il cimitero Alphonse Karr a Saint-Raphaël

Il cimitero Alphonse Karr a Saint-Raphaël

Ci sono luoghi in cui la storia di una città si legge lontano dai musei e dai monumenti più frequentati.

A Saint-Raphaël, in occasione di Ognissanti, il cimitero Alphonse Karr diventa una meta per chi vuole scoprire le vicende, i personaggi e le comunità che hanno contribuito a costruire l’identità locale.

Un percorso in 32 tappe, da seguire liberamente, accompagna i visitatori tra le tombe di scrittori, pittori, architetti, militari, resistenti e protagonisti della vita pubblica.

Il cimitero nacque nel 1890 per sostituire quello di place Lamartine, ormai insufficiente.

Progettato dall’architetto Sylvain Ravel, si estende per quasi 14 mila metri quadrati nel quartiere del Peyron, un tempo caratterizzato da vigneti, ulivi e querce da sughero. Fu inaugurato ufficialmente il primo ottobre di quell’anno e prese il nome dal suo primo ospite: lo scrittore e giornalista Alphonse Karr, morto proprio il giorno dell’apertura.

Direttore del Figaro, appassionato giardiniere e grande estimatore della località, Karr contribuì a far conoscere Saint-Raphaël ai suoi contemporanei, raccontandone le bellezze ad amici illustri come Alexandre Dumas, Prosper Mérimée e George Sand.



Dalla letteratura alla Resistenza
La visita permette di incontrare altre figure legate alla storia culturale francese. Tra queste Marguerite Audoux, premiata con il Femina nel 1910 per il romanzo Marie-Claire, e la pittrice orientalista Marie Lucas-Robiquet, che soggiornò a Santa Lucia.

Non manca la memoria militare e della Resistenza. Qui riposano il maresciallo Joseph Gallieni, già governatore militare di Parigi e ministro della Guerra durante la Prima guerra mondiale, e Jacques Artufel, membro della Resistenza morto nell’agosto 1944 durante la liberazione della città.

È ricordato anche Roger Landini, responsabile di una rete dei Francs-tireurs et partisans legata agli immigrati, arrestato e torturato prima di riprendere il proprio impegno.

Il percorso racconta inoltre lo sviluppo urbanistico di Saint-Raphaël attraverso architetti come Pierre Aublé, autore della basilica Notre-Dame-de-la-Victoire e di numerose ville, e Sylvain Ravel, progettista dello stesso cimitero.

Tra le presenze significative figurano anche l’ex sindaco Georges Berger, in carica dal 1914 al 1921, e la famiglia Giraud d’Agay-Saint-Exupéry, le cui radici nel territorio risalgono al XVII secolo.

Le tombe riflettono anche la storia delle comunità straniere che scelsero questa parte della costa per vivere, come testimoniano le cappelle armene e ortodosse e il settore inglese.



Un libro per custodire i ricordi
La passeggiata è accompagnata da una guida con planimetria e 32 sepolture segnalate, disponibile all’Ufficio del turismo. L’iniziativa si inserisce nel progetto editoriale In Memoriam, omaggio ai nostri defunti, volume di 180 pagine realizzato dal Comune con testi, fotografie d’archivio e ritratti dedicati alle famiglie e alle personalità della città.

Il libro allarga lo sguardo ad altri luoghi della memoria, dalla necropoli militare di Boulouris alle tombe inglesi ai piedi della chiesa di Valescure. È in vendita all’Ufficio del turismo, al Centro culturale e nelle librerie e cartolerie con reparto stampa, al prezzo di 20 euro.

Per chi vuole andare oltre il cimitero, sono disponibili anche itinerari dedicati alle ville Belle Époque di Valescure e Boulouris e alla storia dei cavatori del Dramont. Un modo diverso per conoscere Saint-Raphaël, seguendo le tracce di chi l’ha resa ciò che è oggi.

Files:
 Cimetiere Alphonse Karr (572 kB)

Beppe Tassone

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A NOVEMBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU