Altre notizie - 02 novembre 2026, 19:00

Francia, a novembre cambia il costo degli acquisti online: nuovi rincari per i pacchi dall’estero

Dal 1° novembre scatta un contributo europeo di 2 euro per categoria di prodotti importati. Cambiano anche le fasce orarie dell’elettricità, mentre per correggere la dichiarazione dei redditi resta poco tempo

Francia, a novembre cambia il costo degli acquisti online: nuovi rincari per i pacchi dall’estero

Novembre porta alcune novità per i consumatori in Francia, dagli acquisti online alle bollette dell’elettricità, fino agli ultimi giorni utili per correggere la dichiarazione dei redditi.

Il cambiamento più immediato riguarda i pacchi provenienti dai Paesi extraeuropei: dal 1° novembre 2026 entrerà in vigore un nuovo contributo europeo di 2 euro per categoria di articoli contenuti nelle spedizioni commerciali. La misura si aggiunge ai dazi già introdotti a luglio per i piccoli pacchi e potrebbe tradursi in un aumento dei prezzi per chi compra sulle piattaforme internazionali. 

Pacchi dall’estero, quanto si pagherà in più

Il nuovo contributo serve a finanziare i controlli doganali e a gestire il crescente numero di spedizioni che entrano nell’Unione europea attraverso il commercio elettronico. Il calcolo non avviene sul numero complessivo degli oggetti, ma sulle categorie merceologiche individuate secondo la classificazione doganale europea.

Per esempio, un pacco con tre magliette della stessa categoria comporterà, in linea generale, 2 euro di contributo; una spedizione contenente una maglietta e un giocattolo ne comporterà invece 4. Per gli invii di valore non superiore a 150 euro si aggiungeranno anche i 3 euro di dazio forfettario per categoria già applicati dal 1° luglio.

In quest'ultimo caso, quindi, una spedizione con una sola categoria di prodotti potrà comportare 5 euro fra dazio e contributo, senza considerare l’eventuale Iva e le spese del corriere. Per i pacchi di valore superiore a 150 euro, il nuovo contributo resterà applicabile, mentre i dazi seguiranno le regole ordinarie. 

Il pagamento spetta alle piattaforme e ai venditori, o agli operatori responsabili secondo le modalità di spedizione. Non è escluso, tuttavia, che il costo venga trasferito in tutto o in parte sui consumatori attraverso i prezzi di vendita.

Bollette elettriche, le nuove ore a tariffa ridotta
Per chi ha un contratto elettrico con l’opzione «ore piene e ore vuote» (heures pleines/heures creuses), prosegue la revisione delle fasce orarie avviata nel novembre 2025 e destinata a concludersi entro la fine del 2027.

Il sistema prevede otto ore giornaliere a tariffa ridotta, distribuite soprattutto durante la notte, con almeno cinque ore consecutive tra le 23 e le 7, e con un massimo di tre ore nella fascia diurna, tra le 11 e le 17. L’obiettivo è adattare i consumi alla disponibilità di energia, in particolare quella solare.

Dal 1° novembre entra in vigore la distribuzione invernale per gli utenti già passati al nuovo sistema. Per i clienti EDF non ancora interessati, il cambiamento sarà progressivo fino al novembre 2027. Non occorre presentare domande: il fornitore comunicherà in anticipo gli eventuali nuovi orari. 

Dichiarazione dei redditi, ultimi giorni per correggere gli errori
Attenzione anche al calendario fiscale. Chi ha presentato online nel 2026 la dichiarazione dei redditi relativi al 2025 e si accorge di aver commesso un errore può ancora utilizzare il servizio di correzione disponibile sul sito dell’amministrazione fiscale francese, impots.gouv.fr, fino al 30 novembre 2026 compreso.

Dall’area personale «Finances publiques» bisogna selezionare la funzione «Accédez à la correction en ligne», modificare i dati interessati e confermare l’invio. Dopo l’elaborazione, l’amministrazione potrà emettere un nuovo avviso d’imposta e aggiornare il tasso del prelievo alla fonte.



Alcune variazioni, come il cambio di indirizzo, le modifiche dello stato civile e i cambiamenti della situazione familiare, non possono essere gestite attraverso questo servizio. Chi ha presentato la dichiarazione cartacea deve invece inoltrare un reclamo, online attraverso la messaggistica sicura oppure per posta al proprio ufficio fiscale. 

Casa, dal 1° novembre scatta la tregua invernale
Un’altra scadenza importante riguarda gli affitti. Dal 1° novembre 2026 al 31 marzo 2027 in Francia entra in vigore la trêve hivernale, il periodo durante il quale, salvo specifiche eccezioni previste dalla legge, le procedure di sfratto degli inquilini sono sospese.

La misura tutela anche chi è in difficoltà per il mancato pagamento del canone, ma non cancella gli arretrati: i debiti restano dovuti e le procedure possono riprendere al termine del periodo protetto. La tregua non si applica, tra gli altri casi, alle occupazioni abusive (squat) e ad alcune situazioni di violenza familiare. 

Per i consumatori francesi, dunque, novembre non porta un'unica grande riforma, ma una serie di cambiamenti pratici da tenere presenti: nuove spese potenziali per gli acquisti fuori dall’Ue, attenzione agli orari dell’elettricità e una scadenza fiscale da non lasciarsi sfuggire.

Beppe Tassone

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