Nizza - 03 novembre 2026, 08:00

Nizza allarga la gratuità dei trasporti: bus e tram gratis per tutti i pensionati e per i sanitari

La Métropole guidata da Éric Ciotti prepara una nuova estensione del provvedimento: non conterà più l'età per chi è in pensione e saranno coinvolti anche i dipendenti delle strutture ospedaliere private. Il Consiglio metropolitano chiamato a decidere il 6 novembre.

Nizza allarga la gratuità dei trasporti: bus e tram gratis per tutti i pensionati e per i sanitari

La proposta porta la firma di Éric Ciotti, presidente della Métropole, che ha annunciato una nuova deliberazione da sottoporre al Consiglio metropolitano nella seduta di venerdì 6 novembre. Si tratta di un ulteriore passo rispetto alla politica di agevolazioni già avviata nei mesi scorsi.

La prima misura è entrata in vigore il 1° settembre 2026: da quella data tutti i residenti della Métropole che hanno compiuto 65 anni possono utilizzare gratuitamente autobus e tram, senza alcuna condizione legata alle risorse economiche.

Secondo i dati diffusi dall'amministrazione metropolitana, sono circa 48 mila gli abitanti interessati dal provvedimento.

Con la nuova estensione, il requisito anagrafico verrebbe superato. Anche chi è andato in pensione prima dei 65 anni potrebbe dunque ottenere l'abbonamento gratuito.

È prevista, tuttavia, una disposizione transitoria per gli ultrasessantacinquenni che hanno già beneficiato dell'abbonamento gratuito pur non essendo ancora pensionati: potranno conservarlo per un ulteriore anno.

L'altra novità riguarda il personale sanitario. Dal 7 novembre diventerà operativa la gratuità già deliberata per i dipendenti del CHU di Nizza, il principale polo ospedaliero cittadino. Un risultato arrivato dopo una serie di confronti tra la Métropole e la direzione dell'ospedale per definire le modalità tecniche di applicazione.

Adesso Ciotti intende estendere il beneficio anche ai sanitari che risiedono nel territorio metropolitano e lavorano in strutture ospedaliere pubbliche o private, purché siano operative 24 ore su 24 e sette giorni su sette.

Non si tratta quindi, almeno sulla base della proposta annunciata, di un'estensione indistinta a tutti i professionisti della salute, compresi quelli che lavorano esclusivamente negli studi privati o negli ambulatori.

Le modalità concrete per applicare la gratuità nelle nuove strutture saranno definite attraverso successive consultazioni con ciascun istituto ospedaliero, dopo l'eventuale approvazione della deliberazione.

Resta da vedere quale sarà l'esito del voto del 6 novembre e quando le nuove agevolazioni potranno diventare effettivamente operative. La discussione sulla gratuità dei trasporti, intanto, non si esaurisce qui: nelle scorse settimane anche l'opposizione politica a Nizza aveva rilanciato la richiesta di estendere il beneficio ai giovani con meno di 26 anni.

Una partita che riguarda non soltanto il costo degli spostamenti, ma anche il ruolo del trasporto pubblico nelle politiche sociali e nella vita quotidiana di una metropoli che comprende 51 comuni.

Beppe Tassone

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