"Roméo et Juliette", uno dei balletti più rappresentativi della compagnia Les Ballets de Monte-Carlo, ha celebrato il suo trentesimo anniversario con il tutto esaurito alla Salle Garnier dell'Opéra de Monte-Carlo. Creato nel 1996 dal coreografo Jean-Christophe Maillot, lo spettacolo continua a conquistare il pubblico, confermandosi una delle produzioni più importanti del repertorio della compagnia monegasca.
Dal 29 ottobre al 1° novembre, "Roméo et Juliette" è tornato alla Salle Garnier, lo stesso teatro che aveva ospitato la prima assoluta il 23 dicembre 1996. Da allora, il balletto ha fatto il giro del mondo, con oltre 400 rappresentazioni sui palcoscenici internazionali.
Nella sua versione della celebre tragedia di William Shakespeare, Jean-Christophe Maillot propone una lettura particolare della storia di Romeo e Giulietta. Il coreografo sceglie di raccontare la vicenda dal punto di vista di frate Lorenzo, che cerca di aiutare i due giovani innamorati ma, nonostante le buone intenzioni, finisce per contribuire al loro tragico destino.
Attraverso i ricordi del religioso, la storia mette in luce non soltanto l'amore tra i protagonisti e la rivalità tra le famiglie Montecchi e Capuleti, ma anche le conseguenze impreviste delle scelte compiute nel tentativo di cambiare il corso degli eventi.
Accompagnato dalle musiche di Sergej Prokof'ev, il balletto porta in scena questa interpretazione attraverso la coreografia di Maillot, le scenografie di Ernest Pignon-Ernest, i costumi di Jérôme Kaplan e le luci di Dominique Drillot.
In trent'anni, "Roméo et Juliette" è diventato uno degli spettacoli più conosciuti dei Ballets de Monte-Carlo, accompagnando la compagnia nelle sue tournée internazionali. Una produzione che continua a incontrare il favore del pubblico e che occupa ancora oggi un posto importante nel repertorio della compagnia monegasca.
In occasione del trentesimo anniversario, Monaco Info ha realizzato un reportage dedicato allo spettacolo e al suo percorso artistico, disponibile sul canale YouTube di Monaco Info.
La ricorrenza rappresenta un nuovo capitolo nella storia di una creazione che, a trent'anni dal debutto, continua a occupare un posto centrale nel repertorio dei Ballets de Monte-Carlo.

























