Nel corso della settima riunione plenaria, il Comitato per la promozione e la protezione dei diritti delle donne ha presentato il proprio rapporto annuale di attività, alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni monegasche, della Direzione dei Servizi Giudiziari, dei servizi dello Stato e delle associazioni impegnate nella tutela dei diritti femminili.
La seduta, presieduta da Isabelle Berro-Amadeï, Consigliere di Governo – Ministro delle Relazioni Esterne e della Cooperazione, ha offerto l’occasione per valorizzare le numerose azioni realizzate nel corso dell’anno dal Comitato e dai suoi membri. Gli scambi con personalità di rilievo internazionale come Djaïli Amadou Amal e Isabelle Rome nel 2025 hanno contribuito ad aprire nuovi orizzonti di riflessione, rafforzando al contempo la visibilità e l’impatto delle iniziative portate avanti.
Nel corso dell’incontro, la Delegata interministeriale per i diritti delle donne, Céline Cottalorda, ha illustrato il bilancio delle principali realizzazioni del 2025, anno caratterizzato da una mobilitazione particolarmente intensa attorno a priorità strategiche. Tra queste spiccano due studi statistici strutturanti: uno sulle violenze contro le donne e l’altro sugli scarti salariali tra donne e uomini.
Grande rilievo è stato dato anche alle campagne di sensibilizzazione. La campagna dell’8 marzo, “POWHER”, ha coinvolto numerosi attori impegnati per l’uguaglianza, mentre quella del 25 novembre ha introdotto il concetto di “controllo coercitivo” attraverso il video “Boîte Noire”, che ha raggiunto 800.000 visualizzazioni sui social network.
Parallelamente, è proseguito il rafforzamento della formazione professionale: 115 operatori sono stati formati all’accoglienza e alla presa in carico delle vittime di violenze domestiche, mentre 119 funzionari e agenti dello Stato sono stati sensibilizzati sul tema del sessismo sul lavoro. In questo contesto, Céline Cottalorda ha sottolineato che «conoscenza, prevenzione e formazione costituiscono leve essenziali per far evolvere in modo duraturo pratiche e mentalità, e per garantire una protezione effettiva dei diritti delle donne».
In continuità con il lavoro svolto, sono stati definiti i principali assi di intervento per il 2026, articolati attorno a priorità chiare: adottare misure mirate contro le violenze economiche e proseguire nel rafforzamento delle azioni comuni, favorendo sinergie sempre più efficaci tra istituzioni, servizi dello Stato e mondo associativo.
Il 2026 rappresenterà inoltre un momento strategico per promuovere a livello europeo le azioni nazionali a favore dei diritti delle donne, in particolare presso il Congresso dei Poteri Locali e Regionali, nel quadro della presidenza monegasca del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa.
In conclusione, Isabelle Berro-Amadeï ha ricordato che, sul piano internazionale, i progressi compiuti in diversi ambiti sono reali ma restano disomogenei e fragili. Nonostante le numerose riforme e i miglioramenti registrati negli ultimi trent’anni, le donne non beneficiano ancora pienamente degli stessi diritti degli uomini. Il Ministro ha quindi rivolto un sentito ringraziamento a tutti gli attori e ai membri del Comitato per la loro mobilitazione costante, la qualità delle azioni intraprese e l’impegno continuo al servizio dell’uguaglianza tra donne e uomini.
Il rapporto completo è disponibile per il download al seguente indirizzo:







