Si è conclusa a Monaco la sesta edizione del Monaco Smart & Sustainable Marina Rendezvous, appuntamento dedicato all’evoluzione delle marinas e delle infrastrutture portuali. Il 20 e 21 settembre professionisti di 30 nazionalità si sono confrontati su biodiversità, investimenti, nuovi utilizzi delle strutture, elettricità in banchina, intelligenza artificiale e cybersicurezza.
L’evento è stato organizzato da M3 Monaco, società di consulenza specializzata nella creazione e nella gestione di marinas, yacht club e scuole di vela, con il sostegno della Fondation Prince Albert II de Monaco, ESA NanoTech, Bombardier, MB92 Group, Skytopia, Plus Marine, Italian Yacht Masters, Alcenza Properties e Raunautica.
Uno dei principali temi affrontati durante le due giornate è stato il rapporto tra biodiversità ed economia. Gli interventi hanno analizzato le modalità attraverso cui la biodiversità può essere integrata nella gestione e nell’economia di una marina, con particolare attenzione alla raccolta dei dati, al monitoraggio degli ecosistemi e alle possibilità di finanziamento dei progetti.

Tra gli esempi presentati, il programma scientifico PONT di PONANT ha illustrato il ruolo delle navi di esplorazione come piattaforme di ricerca in aree difficili da raggiungere. Setur Marinas ha invece illustrato il lavoro svolto con università ed esperti per conoscere e monitorare le specie presenti nelle aree circostanti le proprie marinas. Nemo’s Garden ha presentato il progetto delle serre sottomarine, che associa produzione agricola, ricerca ed esperienza turistica.
Il confronto si è quindi spostato sugli investimenti nelle infrastrutture portuali. La marina viene sempre più considerata come un’infrastruttura a sé stante, mentre la crescita della domanda si confronta con un’offerta ancora limitata e con strutture spesso progettate diversi decenni fa per imbarcazioni più piccole.
Tra gli aspetti analizzati anche l’adattamento dei bacini, la distribuzione degli ormeggi e la modernizzazione dei servizi. Nel dibattito sono emerse inoltre alcune difficoltà per gli investitori, legate alla disponibilità di dati e riferimenti comuni, alla durata delle concessioni e alla visibilità sul loro rinnovo. È stata sottolineata anche la necessità di inserire le marinas in strategie più ampie di sviluppo del territorio, attraverso turismo, commercio, ristorazione, occupazione e valorizzazione del waterfront.

Un’altra parte degli incontri è stata dedicata alla trasformazione delle infrastrutture esistenti. Architetti, ingegneri e operatori hanno presentato soluzioni per adattare le strutture senza necessariamente ripartire da zero, attraverso pontili riconfigurabili e nuovi dispositivi destinati anche alle marinas più datate.
Gli atelier hanno inoltre affrontato le nuove esigenze legate all’elettricità, all’acqua, ai dati e alle apparecchiature connesse. L’intelligenza artificiale è stata analizzata con particolare attenzione alle applicazioni concrete nei cantieri, nelle marinas e a bordo. Tra gli altri temi discussi, la cybersicurezza delle marinas connesse, i nuovi materiali per pontili, dighe e ormeggi e l’avvicinamento a standard e certificazioni riconosciuti.
La dimensione internazionale dell’incontro è stata rappresentata anche dagli interventi dedicati a Indonesia ed Egitto. S.E. Widiyanti Putri Wardhana, Ministro del Turismo della Repubblica di Indonesia, ha aperto le conferenze del lunedì con un intervento dedicato alla visione del Paese per un turismo marittimo sostenibile. S.E. Dr Tarek M. Dahroug, Ambasciatore della Repubblica araba d’Egitto in Francia e delegato permanente dell’Egitto presso l’UNESCO, ha invece presentato le ambizioni dell’Egitto nel settore del turismo e delle infrastrutture portuali, evidenziando anche la necessità di una formazione specializzata nella nautica da diporto.

A concludere le due giornate sono stati i Monaco Smart & Sustainable Marina Awards. Per la prima volta, le aziende della categoria Innovation sono state suddivise in base alla fase di sviluppo: pre-revenue, post-revenue e scaling revenue. Una trentina di imprese sono state selezionate e valutate su biodiversità, energia, operazioni portuali, rifiuti, materiali e gestione dell’acqua.
Nella categoria pre-revenue il riconoscimento è andato a Kolbev, dalla Svizzera, per una soluzione mobile di ricarica robotizzata. Nella categoria post-revenue è stata premiata The Warming Surfaces Company, dalla Finlandia, con Halia®, tecnologia di riscaldamento a bassissima tensione integrata nelle superfici, negli arredi o negli spazi interni.
Per la categoria scaling revenue il riconoscimento è andato agli italiani di Seares con Seadamp, sistema di ormeggio meccatronico che adatta il proprio ammortizzamento ai movimenti delle onde e recupera parte della loro energia per alimentare sensori in grado di monitorare in tempo reale le condizioni di ormeggio.

Il Coup de cœur Innovation è stato assegnato a Nemo’s Garden, in Italia, per le sue biosfere sottomarine, progettate per coltivare piante senza terreno né pesticidi, utilizzando l’acqua di mare per produrre naturalmente acqua dolce e favorire la biodiversità marina.
Il concorso di architettura era invece dedicato alla trasformazione sostenibile della marina di Opatija, nella baia di Kvarner, in Croazia. Il progetto prevedeva un Marina Hub con capitaneria, ristorazione, attività commerciali e spazi per il benessere, oltre a una scuola di vela e a un’attrezzatura dedicata alla biodiversità marina, all’educazione e alla trasmissione delle conoscenze.
La giuria ha premiato Jasper Architects, dalla Germania, mentre il Coup de cœur Architecture è andato a Francesco Gruni dell’Università di Pavia, nella categoria dedicata agli studenti di architettura.

Nel corso dell’edizione, sei marinas, yacht club e centri nautici situati tra Monaco, Francia, Arabia Saudita, Giordania e Qatar hanno inoltre ricevuto la certificazione S3, Smart & Sustainable Standard. Il sistema combina valutazione della maturità, analisi dei rischi e un percorso di miglioramento continuo, attraverso dati, interviste e audit sul posto.
Con la conclusione del rendez-vous, i contatti avviati durante l’evento potranno proseguire attraverso la piattaforma B2B Smart Marina Connect, lanciata quest’anno e destinata a mettere in relazione aziende, gestori di marinas e promotori di progetti. Lo Y.C.M. proseguirà inoltre gli incontri con gli operatori del settore dello yachting in occasione del 31° Captains’ Forum, in programma giovedì 24 settembre.
È inoltre previsto il lancio della Superyachts Marina & Port Management Executive Masterclass, nuova formazione della La Belle Classe Academy dedicata alla gestione dei porti e delle marinas e rivolta ai professionisti del settore, ai capitani e ai membri degli equipaggi interessati a ricoprire funzioni a terra.





