La frontiera tra Ventimiglia e Mentone diventa il primo laboratorio francese per una nuova procedura europea sui trasferimenti dei migranti irregolari.
Il protocollo sperimentale è stato firmato a Imperia dai responsabili della Police aux frontières delle Alpi Marittime e della Polizia di Frontiera di Ventimiglia, alla presenza dei prefetti Jean-Marie Girier e Antonio Giaccari.
L'intesa punta soprattutto a ridurre i tempi delle procedure di riammissione. Il meccanismo, introdotto dal regolamento europeo 2024/1717, è contenuto nell'articolo 23 bis del Codice frontiere Schengen, entrato in vigore nel luglio 2024.
La norma consente, a determinate condizioni, di trasferire verso lo Stato membro dal quale sono arrivati cittadini di Paesi terzi fermati in una zona di frontiera interna e privi del diritto di soggiornare nel Paese nel quale sono stati intercettati.

Nel caso della frontiera franco-italiana la sperimentazione prevede un elemento decisivo: il controllo deve avvenire nell'ambito della cooperazione bilaterale, anche attraverso pattuglie miste.
Gli agenti dei due Paesi devono accertare congiuntamente la situazione e verificare che la persona sia arrivata direttamente dall'altro Stato. Se le condizioni sono rispettate, il trasferimento può essere disposto immediatamente e comunque entro 24 ore. Non è necessario ottenere un preventivo assenso dal Paese d'origine.
Il nuovo sistema non riguarda però indistintamente tutti gli stranieri irregolari. La normativa europea esclude, tra gli altri, i richiedenti protezione internazionale e i beneficiari di protezione internazionale, oltre a diverse categorie di persone che dispongono di specifici titoli o diritti di soggiorno. Per i minori la disciplina impone inoltre particolari garanzie e la tutela del loro superiore interesse.
Anche chi viene trasferito conserva il diritto a un ricorso effettivo. La decisione deve essere consegnata attraverso un formulario uniforme e deve contenere le informazioni necessarie per esercitare i propri diritti.
La novità arriva in una zona dove la pressione migratoria continua a rappresentare un tema centrale.
Secondo un rapporto di Caritas Intemelia, Diaconia Valdese e WeWorld, nel 2025 oltre 15 mila persone sono state intercettate ai valichi tra Ventimiglia e Mentone.
La cooperazione tra Italia e Francia è già intensa: nel 2025 la Polizia italiana aveva registrato 280 servizi della brigata mista nell'area di Ventimiglia, con oltre 4.600 persone controllate.
Il protocollo di Imperia introduce ora un ulteriore tassello: non un nuovo confine, ma una procedura europea pensata per rendere più rapida e uniforme la gestione di chi attraversa irregolarmente questa frontiera interna dello spazio Schengen.















