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Immobiliare | 29 novembre 2023, 08:00

Affitto non pagato? Agire subito

Ogni mercoledì Montecarlonews dedica un articolo al settore immobiliare, perché essere informati è meglio. Una rubrica al “vostro servizio”

Affitto non pagato? Agire subito

Tutto sembrava svolgersi benissimo: alloggio affittato con l’inquilino che regolarmente versava la pigione, poi…

Già, cosa fare quando quel “poi” diviene realtà e il proprietario si trova di fronte ad affitti non pagati e l’inquilino di fronte a difficoltà crescenti ad assolvere al dovere della pigione?

L’unica cosa che “non” bisogna fare è attendere tempi migliori, lasciare che la situazione s’incancrenisca, che il debito aumenti: è praticamente impossibile che la situazione possa risolversi da sola.

Intanto, non pagando l’affitto, l’inquilino si viene a trovare nell’impossibilità di ottenere la dichiarazione di assenza di debiti firmata dal proprietario dell’alloggio e quindi vede allontanarsi la possibilità di trovare una nuova abitazione, magari più piccola, perché non è in grado di fornire la documentazione necessaria all’agenzia immobiliare.

Così la situazione scivola sempre di più verso avvocati, cause, sfratto forzato e difficoltà estreme a trovare una nuova abitazione, col proprietario che ha dovuto sobbarcarsi spese aggiuntive delle quali difficilmente otterrà un rimorso, ma che rincorreranno l’inquilino per anni.

Che fare, allora?
Nel Dipartimento delle Alpi Marittime opera un servizio, “SOS loyers impayés”, gestito dall'ADIL 06 (Agenzia Dipartimentale d'Informazione sugli Alloggi) in grado di aiutare proprietario e inquilino a “trovare” una soluzione.

Un primo consiglio, il più importante, è rivolto al proprietario: in Francia, a basso costo, fornendo idonea documentazione dell’inquilino, si può stipulare una polizza assicurativa in grado di coprire gli affitti non pagati, comprese le spese condominiali.

Non vi è che l’imbarazzo della scelta: banche e assicurazioni sono in grado di stipularla.

Per quanto concerne l’inquilino, “SOS loyers impayés” è in grado di metterlo in relazione con diversi servizi quali l’APL (Aide personnalisée au logement) o il FSL (Fonds de Solidarité Logement) ed anche analizzare la situazione personale per comprendere se tutte le opzioni che lo stato sociale francese offre sono state sfruttate.

Ma tutto parte dal primo consiglio: non perdere tempo, se la situazione s’incancrenisce e il debito cresce difficilmente la soluzione sarà diversa o da una sentenza del tribunale o dal liberare l’alloggio senza aver riscosso mesi se non anni di affitto.



   







Beppe Tassone

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