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Business | 10 ottobre 2026, 11:00

Monaco, il Winter Pop-Up analizza il futuro del yachting tra mercato, economia e sostenibilità

Il Cluster Yachting Monaco riunisce un centinaio di professionisti al Yacht Club de Monaco. Presentati anche i dati IMSEE sul settore, che nel 2025 ha raggiunto 659,7 milioni di euro di fatturato.

Foto: @mesi BD

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Il mercato internazionale, il peso economico del settore nel Principato e le prospettive dei superyacht a vela sono stati al centro del Winter Pop-Up organizzato dal Cluster Yachting Monaco al Yacht Club de Monaco. L’incontro ha riunito un centinaio di professionisti del comparto, tra broker, comandanti, armatori e imprese, per una mattinata di confronto sulle trasformazioni in atto nel mondo dello yachting.

Parallelamente, nella marina dello YCM, nove imbarcazioni sono state presentate nell’ambito dell’Open Day, organizzato in collaborazione con i broker membri del Cluster. Bernard d’Alessandri, direttore e segretario generale dello Yacht Club de Monaco, presidente del Cluster Yachting Monaco e della Chambre Monégasque du Yachting, ha sottolineato con soddisfazione la partecipazione delle nuove generazioni al dibattito, considerandone il coinvolgimento essenziale per il futuro del settore.

Geopolitica e nuovi mercati

Il primo panel, moderato da Rachel Fisher di JMS Yachting, ha esaminato gli effetti delle tensioni geopolitiche sul mercato, tra dazi doganali, sanzioni internazionali, obblighi di conformità e inflazione, individuando anche nuove aree di sviluppo.

Omer Malaz, fondatore di Numarine, ha indicato il Mar Rosso, con Arabia Saudita ed Egitto, tra le zone che potrebbero offrire nuove opportunità, pur ricordando che Europa e Stati Uniti restano mercati prioritari. In Arabia Saudita sono in corso investimenti considerevoli per sviluppare porti turistici, infrastrutture e destinazioni, con l’obiettivo di costruire progressivamente un ecosistema dedicato allo yachting.

Secondo Maxwell Andrews, Executive Advisor di Monaco House Saudi Arabia, questo processo richiederà dai 10 ai 15 anni, ma apre già prospettive per le imprese e le competenze internazionali. In questo scenario, Monaco può svolgere un ruolo importante come punto di riferimento e di incontro per competenze, esperienze e investimenti.

Anche la geografia della costruzione navale potrebbe evolversi. La Turchia sta migliorando il proprio posizionamento qualitativo e si avvicina sempre più ai cantieri europei, mentre le differenze di prezzo tendono a ridursi. Per Omer Malaz, nei prossimi anni la costruzione navale potrebbe spostarsi verso est, con Paesi come la Turchia, Dubai e la Polonia tra le aree da osservare.

I dati IMSEE confermano la crescita del settore

Particolare attenzione è stata dedicata ai risultati 2025 dello studio dell’Institut Monégasque de la Statistique et des Études Économiques (IMSEE) sull’economia marittima e sullo yachting nel Principato, presentati da Pascal Ferry e Benjamin Cauquil.

I dati mostrano un settore in crescita: nel 2025 lo yachting a Monaco ha raggiunto un fatturato di 659,7 milioni di euro, al netto delle attività finanziarie e assicurative, con un aumento del 16,3% rispetto al 2022. Le imprese del comparto sono 475, in crescita del 15,6%, mentre gli occupati sono 1.495, con un incremento del 4,6%.

L’andamento supera quello registrato dall’economia monegasca nel suo complesso. Il commercio all’ingrosso rappresenta il principale contributo al fatturato, con 361 milioni di euro nel 2025. Si distinguono inoltre le attività professionali, scientifiche e tecniche, per le quali il numero di strutture è aumentato di oltre il 30% in tre anni.

Superyacht a vela: costi, comfort e sostenibilità

L’ultimo momento di confronto ha riguardato il futuro dei superyacht a vela, ancora minoritari rispetto alle unità a motore, nonostante la crescente attenzione alla riduzione dell’impatto ambientale.

Il dibattito, moderato da Carlo Torre, managing director di MYT, ha coinvolto German Frers Jr, design leader di Frers Naval Architecture, Burak Akgül, CEO di Turquoise Yachts, e Pascal Berger, comandante del S/Y Atmosphere, imbarcazione certificata SEA Index®, iniziativa pionieristica per valutare e ridurre l’impatto ambientale delle unità da diporto.

Tra i principali ostacoli allo sviluppo del segmento figurano i costi. A vent’anni dall’esperienza del S/Y Maltese Falcon, il confronto ha evidenziato il peso economico degli alberi e dei sistemi di rigging, il cui livello di prestazioni richiesto ha contribuito ad aumentare i costi, fino a scoraggiare alcuni progetti.

Sono cambiate anche le aspettative degli armatori, che trascorrono più tempo a bordo e richiedono maggiori spazi, stabilità, terrazze e accesso diretto al mare. Il comfort è quindi diventato un elemento centrale, come dimostra l’esperienza dell’armatore del S/Y Atmosphere, che vive a bordo per almeno cinque mesi all’anno e, secondo quanto riferito dal comandante Pascal Berger, vorrebbe farlo per tutto l’anno.

Accanto agli aspetti pratici, resta il valore dell’esperienza a vela. German Frers Jr ha richiamato le sensazioni, il piacere e l’adrenalina che caratterizzano questo tipo di navigazione, sottolineando il coinvolgimento richiesto a equipaggio, ospiti e familiari. Anche la riduzione dell’impronta carbonica assume un peso crescente: per alcuni armatori, la volontà di limitare il proprio impatto ambientale è diventata la principale ragione per scegliere la vela.

Il dibattito ha inoltre evidenziato una conoscenza ancora limitata della navigazione a vela tra le nuove generazioni di professionisti, in particolare broker ed equipaggi, in un mercato che richiede competenze tecniche specifiche.

Nonostante i costi elevati, la complessità e le dimensioni più contenute del mercato, la passione continua a sostenere il settore. Burak Akgül ha citato gli armatori disposti a investire somme considerevoli in progetti unici, come la costruzione di repliche di imbarcazioni di 120 anni fa. Una scelta che, secondo lui, nasce proprio dalla passione e dalla volontà di realizzare qualcosa di eccezionale in modo sostenibile.

Il Cluster Yachting Monaco ha infine annunciato il prossimo appuntamento con i propri membri, fissato per il 9 dicembre, in occasione dell’Assemblea generale. Fondato nel 2014, il Cluster riunisce oggi quasi cento imprese attive nei diversi ambiti dello yachting nel Principato e promuove da oltre dieci anni il dialogo tra professionisti e lo sviluppo di progetti condivisi per il settore.

Redazione

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