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Altre notizie | 21 marzo 2021, 07:00

Gli autovelox tornano in funzione: attenzione in tutto il Dipartimento delle Alpi Marittime

Attualmente, al di fuori dei centri abitati, sono 37, tre appena installati a Cannes. La “trappola” si trova lungo la Dipartimentale Roquebrune-Cap Martin

L'installazione di un nuovo radar lungo la Dipartimentale Roquebrune-Cap Martin

L'installazione di un nuovo radar lungo la Dipartimentale Roquebrune-Cap Martin

I gilets jaunes sono ormai un ricordo che sembra perdersi nella notte dei tempi, eppure solo poco più di un anno fa riempivano le piazze e…disattivavano i radar e gli autovelox!
Poi la pandemia ha messo tutti d’accordo, i gilets jaunes sono confinati o impegnati ad evitare di contrarre il Covid 19 e le prefetture rimettono in funzione i radar e le multe riprendono a fioccare.

E’ il caso di stare attenti: la Prefettura delle Alpi Marittime ha appena reso noto che, attualmente, sono in funzione e in “pieno esercizio” 37 impianti di rilevazione della velocità, di questi 3 sono di nuova installazione e sono stati posizionati a Cannes, nel settore de La Bocca e sulla litoranea in direzione di Golfe-Juan.

Meglio fare attenzione, soprattutto, in particolare, quando si percorre la Dipartimentale D6007 tra Beausoleil e Roquebrune-Cap Martin (la vecchia Nazionale 7) che si è trasformata in “itinéraire sécurisé”.
Sono stati installati 6 “contenitori” in grado di tenere sotto controllo entrambe le carreggiate: a turno in uno di essi verrà posizionato il radar, ma non è dato sapere, fino a quando non giunge la multa, dove si possa trovare.

Si tratta di un tratto di strada percorso da molti veicoli, alquanto pericoloso, ora la prudenza dovrebbe essere all’ordine del giorno, data l’alta possibilità di incappare in qualche sanzione.

Attenzione anche sull’autostrada A8, lungo la discesa Crémat a Saint-Isidore, nel senso Italia – Francia: circa un chilometro dopo il tunnel Canta-Galet é stato installato un autovelox in grado di tenere sotto controllo tutte le carreggiate e di sanzionare contemporaneamente i TIR che oltrepassano i 50 chilometri orari e le vetture che oltrepassano i 90 km orari.
Altri radar nei prossimi mesi verranno attivati.

In Francia intanto, complice la pandemia, si segnala un forte calo della mortalità per incidenti stradali :171 persone sono decedute nello scorso mese di gennaio a causa di incidenti stradali, ben 100 in meno rispetto al 2020, ultimo mese “normale” prima della pandemia.

Con 2.250 morti sulle strade, il 2020 è stato l’anno con meno deceduti dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, un vero record.

I radar, nei propositi della Prefettura delle Alpi Marittime, servono anche a prepararsi alla ripresa, per cercare di non tornare ai numeri di vittime di prima della pandemia.
Sempre a meno che i gilets jaunes non tornino alla carica…





Beppe Tassone

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