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Ultim'ora | 07 giugno 2026, 11:00

Sparatorie in Israele, un morto e diversi feriti in sospetto attacco terroristico

Sparatorie in Israele, un morto e diversi feriti in sospetto attacco terroristico

(Adnkronos) - Diverse sparatorie si sono registrate in varie località del centro di Israele, nella regione di Sharon, dove una persona è stata uccisa e altre cinque sono rimaste ferite, secondo differenti aggiornamenti delle autorità e dei media israeliani. La polizia ha riferito che l’episodio è considerato un possibile attacco terroristico coordinato. 

Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno confermato di aver dispiegato truppe nell’area di Kochav Ya’ir, mentre unità speciali e squadre dello Shin Bet, tra cui la cellula 'Tequila', sono state inviate sul campo per le operazioni di ricerca. È scattato anche un allarme per infiltrazione terroristica in alcune località, tra cui Tzur Yitzhak, dove ai residenti è stato ordinato di rimanere chiusi in casa. 

Secondo un portavoce delle Idf, le forze sono intervenute nelle aree di Sal’it e Tzuk Yitzhak (o Tzur Yitzhak secondo altre traslitterazioni), dove uno dei sospetti è stato “neutralizzato”, mentre le operazioni di rastrellamento sono proseguite per individuare eventuali altri aggressori. 

La polizia israeliana ha successivamente confermato la neutralizzazione anche di un secondo sospetto. Il primo attentatore ucciso è stato identificato come un cittadino arabo-israeliano residente a Tayibe, già noto alle forze dell’ordine e con precedenti penali. Secondo quanto riportato da Ynet, l’uomo avrebbe utilizzato un’arma artigianale di tipo 'Carlo' (Carl Gustav). 

Fonti di sicurezza citate dal Times of Israel indicano che le aree colpite si trovano vicino alla barriera di sicurezza con la Cisgiordania, mentre non è ancora chiaro se i diversi episodi siano collegati tra loro o quale sia il movente. 

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha effettuato una valutazione della sicurezza e sta seguendo da vicino l’evolversi della situazione, ha riferito il suo ufficio. Il commissario di polizia Danny Levy si sta recando sul luogo della sparatoria. 

Hamas ha elogiato, definendolo un atto ''eroico'', l'attacco di stamattina, definendolo una risposta alla continua "aggressione contro Gaza e ai continui crimini, esecuzioni extragiudiziali, espansione degli insediamenti, incursioni e attacchi quotidiani contro il nostro popolo in Cisgiordania e a Gerusalemme". 

In una nota si legge che "l'occupazione, per quanto si spinga oltre con l'oppressione e i crimini, non riuscirà a fermare la crescita della resistenza nella coraggiosa Cisgiordania". Hamas ha aggiunto che ''il nostro popolo continuerà sulla via della fermezza e della resistenza fino a quando non otterrà la libertà e non riacquisterà pienamente i propri diritti". E' stato poi rivolto un appello alla comunità internazionale a "lavorare con impegno per fermare il terrorismo dell'occupazione contro il nostro popolo e la nostra terra". 

Le sparatorie mortali sono ''una risposta naturale ai crimini" commessi da Israele e dai coloni contro il popolo palestinese, ha affermato la Jihad islamica in una nota, sostenendo che gli attacchi sono "una conseguenza naturale delle politiche criminali perseguite dal governo criminale di guerra dell'entità sionista". Il gruppo palestinese in un comunicato ha aggiunto che ''pur lodando questa operazione, chiediamo a Dio di concedere la sua infinita misericordia ai suoi autori", ha aggiunto. 

 

 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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