Meno debito, pressione fiscale ridotta e una forte capacità di investimento.
Il bilancio 2025 della città di Cannes, appena approvato, conferma la linea della cosiddetta “rigueur bénéfique” adottata dal sindaco David Lisnard dal 2014: contenere la spesa corrente per liberare risorse, tutelare i contribuenti e rafforzare la solidità finanziaria dell’ente.
Nonostante un contesto nazionale segnato da instabilità politica e crescente pressione dello Stato sulle finanze locali, il Comune registra indicatori in miglioramento.
La capacità di autofinanziamento netto raggiunge i 41,17 milioni di euro, quasi dieci volte rispetto al 2014, mentre il debito continua a scendere: -5 milioni nel 2025 e -82 milioni complessivi nell’ultimo decennio.
Parallelamente, l’amministrazione ha destinato 72,5 milioni di euro a investimenti per la città, tra riqualificazione urbana, servizi e infrastrutture.
Tra gli interventi principali figurano il rinnovamento del mercato Forville, la riqualificazione di diversi assi cittadini e progetti per scuole, impianti sportivi e spazi pubblici.
Sul fronte fiscale, Cannes prosegue nella politica di contenimento: le aliquote comunali sono state ridotte del 3,6% e, per il dodicesimo anno consecutivo, non si registrano aumenti.
Una strategia definita dall’amministrazione come “sobrietà fiscale”, finalizzata a preservare il potere d’acquisto dei cittadini.
I risultati arrivano anche grazie a un controllo rigoroso della spesa: i costi di funzionamento risultano in calo del 2,11% a valori costanti, nonostante inflazione e rincari energetici.
Le entrate, invece, crescono leggermente (+0,40%), evitando il cosiddetto “effetto forbice” tra spese e ricavi, scongiurato per il dodicesimo anno consecutivo.
Resta tuttavia il peso dei trasferimenti statali in calo e dei prelievi imposti ai comuni, che dal 2014 hanno inciso per oltre 175 milioni di euro sulle casse cittadine.
“La solidità dei conti consente a Cannes di scegliere e programmare il proprio futuro”, ha dichiarato il sindaco Lisnard, sottolineando come il rigore finanziario permetta di sostenere investimenti strategici, innovazione e qualità dei servizi pubblici.
Un percorso che, secondo l’amministrazione, dimostra come sia possibile coniugare riduzione del debito, tutela dei contribuenti e sviluppo urbano, anche in una città complessa, caratterizzata da forti disuguaglianze sociali e da un ruolo internazionale che impone standard elevati di servizi e infrastrutture.
La direzione resta dunque tracciata: consolidare i conti e investire sul futuro, senza compromettere le risorse delle prossime generazioni.














