(Adnkronos) -
Via libera del governo al quarto decreto correttivo della riforma fiscale. "Abbiamo semplificato alcune misure relative ai 18 decreti legislativi della riforma fiscale, fino ad ora approvati. Più nello specifico, ci sono una serie di misure destinate alle imprese, venendo incontro alle loro esigenze e introducendo semplificazioni e chiarimenti normativi in diversi ambiti"sottolinea il viceministro dell'Economia, Maurizio Leo, al termine del Cdm.
Tra le novità principali, spiega Leo, vi è l'intervento sulla disciplina dei fringe benefit relativi alle auto aziendali. "La misura pone definitivamente fine alle incertezze interpretative che si erano stratificate nel tempo. L’obiettivo è garantire chiarezza applicativa per sia per le imprese che per i lavoratori”. Il provvedimento, rileva, recepisce alcune disposizioni in materia di fiscalità internazionale legate all'implementazione del cosiddetto Pillar Two, il sistema di imposizione minima globale delle multinazionali cui l'Italia ha aderito nell'ambito degli accordi internazionali. Nel testo, inoltre, trova spazio anche un adeguamento alla giurisprudenza comunitaria, che permetterà alle imprese di poter dedurre le cosiddette 'perdite estere definitive'. "Attraverso queste disposizioni, la nostra Nazione si dota di un quadro fiscale sempre più conforme alle regole internazionali, così da garantire certezza del diritto anche alle imprese che intendono investire in Italia", aggiunge.
Un ulteriore intervento riguarda il Terzo Settore: "Con l'entrata in vigore del Codice del Terzo Settore, sono sorte delle complicazioni per gli enti per il calcolo dell'Irap. Attraverso la disposizione contenuta nel decreto legislativo, si chiarisce che ai soli fini Irap, gli enti dovranno pagare l'imposta con le regoli previgenti. In tal modo evitiamo di imporre loro pesanti oneri che avrebbero potuto compromettere l'attività e la capacità di queste realtà di operare al servizio della collettività", sottolinea Leo. "Queste misure si inseriscono nel percorso di attuazione della delega fiscale, ormai giunto quasi a conclusione", chiosa Leo. "L'obiettivo è rafforzare la certezza del diritto, semplificare gli adempimenti, adeguare l'ordinamento nazionale al diritto e alla fiscalità europea e internazionale e, soprattutto, fornire maggiori certezze alle imprese", conclude.














