Cannes si prepara a festeggiare un compleanno speciale. L’80ª edizione del Festival internazionale del cinema, in programma dall’11 al 22 maggio 2027, sarà celebrata non soltanto sul tappeto rosso, ma anche tornando alle origini di una storia nata tra cinema, politica e libertà.
La municipalità ha infatti organizzato un ciclo di tre conferenze, aperte gratuitamente al pubblico, affidate a due protagonisti particolarmente autorevoli: Thierry Frémaux, delegato generale del Festival di Cannes, e lo storico Olivier Loubes, autore di studi sulle origini della manifestazione.
Il primo appuntamento è fissato per martedì 8 settembre alle 18.30 all’Espace Miramar. Frémaux parlerà di «Le Festival de Cannes, la splendeur d’une idée universelle», ripercorrendo l'idea originaria di riunire a Cannes il cinema mondiale attorno a un «festival della libertà».
Olivier Loubes (c) DR
Ed è proprio quella parola, libertà, a raccontare meglio di qualsiasi celebrazione la genesi della rassegna. Perché il Festival non nasce semplicemente dalla voglia di Hollywood di conquistare la Costa Azzurra. La sua origine affonda nel clima politico drammatico dell’Europa alla vigilia della Seconda guerra mondiale.
Nel 1938, alla Mostra di Venezia, allora fortemente condizionata dal fascismo, il verdetto della giuria premiò Olympia di Leni Riefenstahl e Luciano Serra, pilota. La decisione provocò la protesta delle delegazioni democratiche. Fu allora che il diplomatico Philippe Erlanger iniziò a immaginare un'alternativa francese, un festival internazionale nel quale il cinema potesse sottrarsi alle pressioni politiche.
Cannes venne scelta nel maggio 1939.
L'inaugurazione era prevista per il 1° settembre, ma la storia decise diversamente: l'invasione della Polonia e lo scoppio della guerra fecero saltare tutto. Del Festival del 1939 rimase persino una curiosità cinematografica: una sola proiezione, Notre-Dame de Paris (The Hunchback of Notre-Dame) di William Dieterle, pochi giorni prima della guerra.
Thierry Frémaus (c) Brigitte Lacombe
A questa vicenda sarà dedicato il secondo incontro, venerdì 30 ottobre alle 18.30, con Olivier Loubes e «Cannes 1939, l’origine de quel monde?». Lo storico, autore di Cannes 39, le festival qui n’a pas eu lieu, ricostruirà la nascita di quella manifestazione mai realmente iniziata.
Bisognerà aspettare il 20 settembre 1946, nel dopoguerra, perché il Festival possa finalmente aprire i battenti. Quella prima edizione riunì 19 Paesi e trasformò rapidamente Cannes in una delle capitali internazionali del cinema.
Il viaggio nella memoria si chiuderà lunedì 14 dicembre alle 18.30, ancora con Frémaux, chiamato questa volta a guardare oltre il passato con «Le Festival de Cannes, présent et avenir».
Sul tavolo, il difficile equilibrio tra cinema d’autore e spettacolo, glamour e trasformazioni dell'industria audiovisiva, tradizione e futuro.
Un modo intelligente, alla vigilia degli 80 anni, per ricordare che Cannes non è soltanto una passerella di divi.
È una storia cominciata prima ancora che il Festival esistesse davvero, quando l'idea di fare del cinema uno spazio internazionale di libertà appariva già come una risposta alla deriva politica dell'Europa.
Tutti gli incontri si terranno all’Espace Miramar e saranno a ingresso libero. L'iniziativa è promossa dall’Association Française du Festival International du Film (AFFIF) in collaborazione con Cannes Cinéma, nell'ambito della politica culturale del Comune di Cannes.
















