Il 7 settembre si celebra la Giornata internazionale della cooperazione di polizia, un’occasione per sottolineare l’importanza dello scambio di informazioni e del coordinamento tra le forze di polizia dei diversi Paesi nella lotta alla criminalità oltre i confini nazionali.
È a Monaco, nell’aprile del 1914, che nacque, sotto l’impulso del principe Alberto I, l’idea di creare un’organizzazione internazionale per la cooperazione tra le forze di polizia, che sarebbe diventata alcuni anni più tardi INTERPOL.
Ancora oggi, la cooperazione internazionale consente di condividere informazioni e coordinare le attività di ricerca, localizzazione e arresto delle persone ricercate oltre le frontiere.
Tra il 2025 e il 2026, nove persone oggetto di una notice rossa sono state estradate verso Monaco grazie alla collaborazione con Francia, Italia, Spagna, Germania, Regno Unito, Serbia e Azerbaigian.
Le procedure hanno riguardato, in particolare, indagini relative a reati contro i beni e le persone, traffico di stupefacenti e criminalità informatica.
In occasione della Giornata internazionale della cooperazione di polizia, la Direction de la Sûreté Publique di Monaco ha voluto rendere omaggio all’impegno dei Paesi partner, sottolineando il ruolo della collaborazione internazionale nel garantire una sicurezza condivisa.
Una cooperazione che, al di là delle frontiere, continua a rappresentare uno strumento fondamentale per la sicurezza.














