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Nizza | 10 settembre 2026, 17:00

A Cannes un mese per imparare a salvare il pianeta, tra agricoltura, mare e intelligenza artificiale

Dall’11 settembre all’11 ottobre la città propone mostre, visite, laboratori e incontri gratuiti. Al centro anche la biodiversità della Siagne, la tutela del Mediterraneo e nuove strategie per cambiare i comportamenti

A Cannes un mese per imparare a salvare il pianeta, tra agricoltura, mare e intelligenza artificiale

A Cannes, per un mese, la sostenibilità esce dai convegni e prova a diventare esperienza quotidiana. Dal 11 settembre all’11 ottobre 2026 la città ospita le Settimane europee dello sviluppo sostenibile, una lunga rassegna di incontri, mostre, visite guidate, laboratori e iniziative dedicate all’ambiente e alla mobilità sostenibile. Tutto gratuito, anche se per alcune attività è necessaria la prenotazione.

Si parte l’11 settembre con “Gli uccelli del litorale”, mostra fotografica del naturalista e fotografo animalista Victor Agassant, ospitata alla médiathèque Ranguin. Un viaggio per immagini tra zone umide e costa delle Alpes-Maritimes, alla scoperta di un patrimonio naturale spesso nascosto dietro il paesaggio turistico della Riviera.

Uno dei momenti più attesi sarà però Cannes Champêtre, domenica 20 settembre, giunta alla nona edizione. La festa riporta al centro l’agricoltura locale e il rapporto tra città, produttori e territorio.

Mercato dei produttori, incontri, visite alle aziende agricole, laboratori, animali della fattoria, attività per bambini e specialità locali compongono una giornata pensata per raccontare anche ciò che arriva sulle nostre tavole e il lavoro di chi lo produce.

La scelta della Basse vallée de la Siagne non è casuale. Qui Cannes ha trasformato 75 ettari in un polo dedicato ad agricoltura, natura e tempo libero: circa 48 ettari sono destinati alle attività agricole, mentre 20 ettari costituiscono una zona naturale con aree umide importanti per la biodiversità. Altri sette ettari sono destinati alla fruizione pubblica, con percorsi pedonali e ciclabili.

Il mare avrà invece una giornata tutta sua, il 25 settembre, sull’isola Sainte-Marguerite. In programma un percorso di orientamento e un laboratorio dedicato alle microplastiche, per osservare da vicino quanto l’inquinamento prodotto sulla terra finisca inevitabilmente nel Mediterraneo.

Chiusura affidata alla nona edizione del Climathon, il 6 e 7 ottobre. Cittadini, associazioni, insegnanti, studenti ed esperti saranno chiamati a immaginare nuovi strumenti per rendere più efficace l’educazione ambientale. E questa volta entra in campo anche la tecnologia: tra i temi di discussione ci saranno digitale e intelligenza artificiale, utilizzati non come fine ma come strumenti per modificare comportamenti e coinvolgere pubblici nuovi.



Il programma cannois arriva mentre la stessa SEDD 2026, a livello nazionale, dedica particolare attenzione all’alimentazione sostenibile. Secondo il ministero francese della Transizione ecologica, l’alimentazione rappresenta quasi un quarto dell’impronta carbonica dei francesi e ogni anno in Francia vengono sprecati circa 10 milioni di tonnellate di cibo.

La manifestazione diventa così anche una vetrina delle politiche ambientali della città. Cannes sta investendo sulla mobilità sostenibile, con autobus sempre più puliti e, dal 2026, anche i primi bus alimentati a idrogeno rinnovabile sul territorio dell’Agglomération Cannes Lérins.

Un mese, dunque, per parlare di ambiente. Ma soprattutto per provare a trasformare una parola ormai abusata, sostenibilità, in qualcosa di concreto: un modo diverso di muoversi, mangiare, produrre e vivere il territorio. 

Beppe Tassone

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