Nizza si prepara a diventare, per un fine settimana, la capitale mondiale del triathlon. Sabato 12 e domenica 13 settembre la Costa Azzurra ospiterà il Mondiale IRONMAN 70.3, appuntamento che porterà in città alcuni dei migliori specialisti internazionali della disciplina.
Una sfida sportiva, certo, ma anche una grande vetrina per una città che da anni ha trasformato il rapporto con il mare e le montagne in uno dei propri marchi di fabbrica.
Il percorso sembra disegnato apposta per raccontare Nizza. Si parte dalla Plage des Ponchettes, davanti al Quai des États-Unis, con la frazione di nuoto nel Mediterraneo.
Dalle acque della Baie des Anges gli atleti emergeranno per salire in bicicletta e affrontare l’entroterra delle Alpi Marittime, in un tracciato che supera i 1.200 metri di dislivello. Poi il ritorno verso il mare e l’ultima transizione, prima della prova decisiva.
La corsa a piedi sarà infatti tutta una dichiarazione d’identità: la Promenade des Anglais, il grande boulevard affacciato sul Mediterraneo, diventerà il rettilineo finale verso il traguardo.
È qui che la fatica incontrerà il paesaggio da cartolina, con il blu della Baia degli Angeli sullo sfondo e il pubblico chiamato a trasformare gli ultimi chilometri in una festa collettiva.
Non è soltanto una gara. Per Nizza è anche un’operazione di immagine e di turismo sportivo che coinvolge il cuore della città per diversi giorni.
Il villaggio dell’IRONMAN sarà aperto in Place Masséna dal 9 al 13 settembre, mentre il programma prevede anche iniziative collaterali, dalla Swim Baie des Anges alla Promenade des Anglais Fun Run e alla prova dedicata ai più piccoli.
L’impatto sulla vita quotidiana sarà inevitabile. La città ha predisposto modifiche alla circolazione e ai trasporti pubblici già a partire dal 7 settembre, con particolare attenzione alle giornate del 12 e 13. Alcune linee di autobus subiranno variazioni di percorso e orario.
Per quattro giorni, dunque, Nizza cambierà ritmo. Il mare sarà la partenza, la montagna la prova, la Promenade il palcoscenico finale. Un viaggio di 70.3 miglia che, più che attraversare una città, ne racconta l'anima.















