Cinque seggi, cinque eletti appartenenti all’area della destra. È questo il dato politico più evidente delle elezioni senatoriali nelle Alpes-Maritimes, dove il voto del 27 settembre ridisegna gli equilibri interni del centrodestra senza modificare la collocazione politica complessiva della delegazione del dipartimento a Palazzo del Lussemburgo.
La novità più significativa è rappresentata dall’ingresso di due esponenti dell’UDR, il partito di Éric Ciotti alleato con il Rassemblement national. La lista guidata dal professor Laurent Castillo è risultata la più votata, con 829 suffragi, pari al 40,22 per cento, conquistando due dei cinque seggi.
Entrano in Senato lo stesso Castillo e Gaëlle Frontoni. Non viene invece riconfermato Henri Leroy, che figurava tra gli obiettivi della formazione.
Ma il risultato racconta anche un altro elemento: la frammentazione della destra non ha prodotto, nelle Alpes-Maritimes, la perdita della maggioranza dei seggi. Le due liste collocate nell’area dei Républicains, presentatesi questa volta separatamente, hanno infatti raccolto complessivamente 1.090 voti e conquistato tre senatori.
Alexandra Borchio-Fontimp, alla guida della lista «Ensemble pour les Alpes-Maritimes», ha ottenuto 621 voti, pari al 30,13 per cento, confermando il proprio mandato e portando con sé al Senato Jean-Marc Delia, sindaco di Saint-Vallier-de-Thiey.
Dominique Estrosi-Sassone, candidata della lista «La liberté d’agir pour les Alpes-Maritimes», ha raccolto 469 voti, il 22,76 per cento, assicurandosi così il terzo mandato senatoriale. Le candidature e le rispettive appartenenze sono registrate anche dal ministero dell’Interno.
Il risultato consente quindi di leggere il voto anche attraverso la somma dei consensi delle due componenti: 1.090 voti e tre seggi contro i 829 voti e due seggi dell’UDR. Non è però una semplice contrapposizione tra due blocchi omogenei.
La campagna elettorale ha mostrato una destra divisa in più offerte politiche, con l’UDR di Ciotti ormai collocata in un rapporto organico con il RN, mentre le due candidature riconducibili ai Républicains hanno mantenuto una propria autonoma rappresentanza.
Ancora più netto il dato della sinistra. La lista PCF-PS sostenuta dagli Ecologisti, guidata da Francis Tujague, si è fermata a 84 voti, il 4,08 per cento. Jean-Christophe Picard ha ottenuto 36 voti, Adrien Nouet 14 e Livio Orsi 8. Nessuno dei cinque seggi è quindi andato a una formazione di sinistra.
Le Alpes-Maritimes confermano così una caratteristica ormai evidente del panorama politico locale: la competizione per la rappresentanza senatoriale si svolge soprattutto all’interno dell’area della destra, mentre la sinistra non riesce a tradurre in seggi la propria presenza elettorale.
Il risultato locale si inserisce in un quadro nazionale nel quale la destra conserva la maggioranza del Senato, mentre il RN e il suo alleato UDR si preparano, secondo i risultati diffusi nella serata, a costituire per la prima volta un gruppo nella Camera alta.
Per le Alpes-Maritimes, il nuovo Senato parlerà dunque con cinque voci: Laurent Castillo, Gaëlle Frontoni, Alexandra Borchio-Fontimp, Jean-Marc Delia e Dominique Estrosi-Sassone. Cinque senatori, ma una destra tutt’altro che uniforme.















