Il Consiglio Nazionale ha approvato all’unanimità, nella seduta pubblica del 5 ottobre, due progetti di legge considerati rilevanti per l’economia e la piazza finanziaria del Principato. Si tratta del progetto di legge n. 1112, relativo alla modifica di diverse disposizioni in materia di revisione contabile, controllo dei conti e bilanci societari, e del progetto di legge n. 1124, che modifica la legge dell’8 luglio 2020 sull’introduzione del diritto al conto.
Secondo il Governo del Principe, i due testi sono il risultato della collaborazione tra i servizi del Governo, il Consiglio Nazionale e i rappresentanti del settore privato e rispondono alla volontà comune di modernizzare il quadro giuridico monegasco, rafforzarne la sicurezza e l’attrattività e fornire risposte alle esigenze di privati e imprese.
Il progetto di legge n. 1112 prosegue il processo di modernizzazione del diritto societario e del diritto commerciale avviato negli ultimi anni dal Governo del Principe. Il testo punta a rafforzare la trasparenza, la qualità delle informazioni finanziarie e la sicurezza giuridica delle imprese monegasche, in linea con gli impegni internazionali del Principato.
Tra le novità previste figura l’integrazione della professione di contabile autorizzato in quella di esperto contabile, con una ridefinizione delle relative funzioni in rapporto alle esigenze attuali delle imprese. Cambiano anche le condizioni di accesso alla professione: i cittadini monegaschi che soddisfano i requisiti previsti potranno esercitare senza essere soggetti a un numero chiuso, mentre le autorizzazioni rilasciate ai professionisti di nazionalità straniera terranno conto delle esigenze della professione.
Il progetto di legge n. 1124 interviene invece sul diritto al conto, con l’obiettivo di renderlo più accessibile ed efficace sulla base delle difficoltà emerse dall’introduzione del dispositivo nel 2020.
Il testo prevede che un richiedente possa rivolgersi alla Direzione del Bilancio e del Tesoro anche in assenza di un’attestazione formale di rifiuto da parte della banca, quando la richiesta non abbia ricevuto risposta entro il termine previsto. Viene inoltre fissato a 30 giorni il termine concesso all’istituto di credito per esaminare una richiesta di apertura di un conto e, se necessario, richiedere la documentazione integrativa.
Il diritto al conto potrà inoltre essere riconosciuto alle persone fisiche che dispongono esclusivamente di un conto cointestato, senza un conto individuale, così come alle persone fisiche o giuridiche il cui conto bancario sia in fase di chiusura. In quest’ultimo caso sarà possibile anticipare la chiusura effettiva del conto.
Il provvedimento introduce anche una specifica procedura di ricorso accelerata davanti al Presidente del Tribunale di Primo Grado nel caso in cui un istituto di credito rifiuti l’apertura di un conto o ne disponga la chiusura dopo essere stato designato dalla Direzione del Bilancio e del Tesoro.
Le modifiche mirano a rendere le procedure più chiare e i tempi più prevedibili, mantenendo al contempo gli obblighi previsti in materia di lotta al riciclaggio di capitali, al finanziamento del terrorismo, alla proliferazione delle armi di distruzione di massa e alla corruzione.
Frédéric Cottalorda, Consigliere di Governo-Ministro delle Finanze e dell’Economia, ha sottolineato il lavoro collettivo che ha permesso di arrivare all’approvazione dei due testi, coinvolgendo i servizi del Governo, le commissioni competenti del Consiglio Nazionale e i professionisti interessati.
Tra gli organismi che hanno contribuito al percorso figurano la Direzione degli Affari Giuridici, la Direzione del Bilancio e del Tesoro, la Commissione delle Finanze e dell’Economia Nazionale e la Commissione della Legislazione del Consiglio Nazionale, oltre all’Autorità Monegasca di Sicurezza Finanziaria, alla Direzione dei Servizi Giudiziari, all’Associazione Monegasca delle Attività Finanziarie e all’Ordine degli Esperti Contabili del Principato.














