Un mese di indagini, una serie di arresti e infine il ritrovamento. I due dipinti di Auguste Renoir rubati dal museo delle Collettes, a Cagnes-sur-Mer, sono stati recuperati dalla polizia.
La notizia è stata confermata dal sindaco Bryan Masson, dopo una svolta investigativa arrivata con diversi fermi tra le Alpes-Maritimes e altri dipartimenti francesi.
Le opere sono Madame Colonna Romano e Jeune femme au puits, entrambe affidate al museo municipale dal Musée d’Orsay nel 1995. Secondo le ricostruzioni diffuse dalla stampa francese, i quadri sarebbero stati nascosti in un garage fuori dalla regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra.
Le loro condizioni, tuttavia, dovranno essere verificate con esami approfonditi. Non è stata ancora annunciata una data per il ritorno nelle sale.

Auguste Renoir - Jeune femme au puits
Il furto all’alba
Il colpo risale all’8 settembre. Due uomini si erano introdotti nella villa delle Collettes, ultima dimora del pittore impressionista, dopo aver tagliato la recinzione del parco. Una volta all’interno, avevano staccato quattro dipinti dai supporti, utilizzando un attrezzo elettrico.
L’allarme era scattato alle 5.48 e la polizia municipale era arrivata cinque minuti più tardi. Costretti a fuggire, i ladri avevano abbandonato nel giardino due opere, Portrait de Madame Stephen Pichon e Coco lisant, poi recuperate dagli agenti. Gli altri due quadri erano invece scomparsi.
La svolta è arrivata il 7 ottobre, con una serie di arresti coordinati nelle Alpes-Maritimes, nel Var, nell’Hérault e nel Doubs.
Le informazioni diffuse dai media parlano di sei persone fermate, tra cui i presunti autori materiali del furto. Gli investigatori devono ora ricostruire le responsabilità individuali e verificare l’eventuale coinvolgimento di una rete organizzata.
Auguste Renoir - Madame Colonna Romano
Due dipinti, due storie movimentate
Realizzato intorno al 1910-1913, Madame Colonna Romano è il ritratto di Gabrielle Colonna-Romano, attrice della Comédie-Française e amica del figlio di Renoir, Pierre. Acquistato nel 1939 dal mercante parigino Raphaël Gérard, fu venduto l’anno successivo all’ambasciata tedesca. Recuperato in Germania dopo la guerra, tornò in Francia nel 1947.
Jeune femme au puits, dipinto intorno al 1886, è invece un piccolo olio su tavola rimasto incompiuto. Raffigura una donna accanto a un pozzo. Il suo percorso durante la guerra è meno chiaro: ritrovato in Baviera nel 1949, fu riportato in Francia nello stesso anno.
Entrambe le opere sono classificate MNR, sigla che identifica i dipinti recuperati dopo la Seconda guerra mondiale e affidati allo Stato francese in attesa di un’eventuale restituzione ai legittimi proprietari o ai loro eredi. Una categoria che testimonia quanto la storia dell’arte europea sia ancora segnata dalle spoliazioni del conflitto.
L’attesa del ritorno al museo
Il sindaco Bryan Masson ha espresso sollievo per il recupero, ricordando che i due Renoir rappresentano una parte importante della storia e del patrimonio culturale di Cagnes-sur-Mer.
Ora l’attenzione si sposta sulle verifiche conservative e sulla possibilità di riportare i dipinti nella camera Gangnat, dove erano esposti prima del furto. Il ritrovamento rappresenta un passaggio decisivo, ma l’inchiesta prosegue: restano da chiarire le modalità del colpo, la destinazione prevista per le opere e il ruolo dei sospettati.
















