Danilo Radaelli ci accompagna, sempre nel Var, a Le Muy, dove le pietre antiche e i ricordi della guerra restituiscono il volto di una regione che ha attraversato secoli di trasformazioni.
Un itinerario ideale per chi desidera allontanarsi per qualche ora dalle spiagge affollate e ritrovare, nell'entroterra del Var, il fascino discreto della Francia meridionale.

Le Muy, una pagina di storia nel cuore del Var
Più a ovest, tra il massiccio dei Maures e quello dell’Estérel, Le Muy occupa una posizione strategica tra la Dracénie e il golfo di Saint-Tropez.
Il comune, attraversato da importanti vie di comunicazione, è conosciuto per il suo ambiente naturale, i vigneti e un mercato particolarmente vivace, considerato tra i più importanti del Var orientale.
È anche un punto di partenza privilegiato per esplorare il vicino Rocher de Roquebrune, una spettacolare formazione rocciosa avvolta da leggende e tradizioni popolari.

Ma Le Muy non è soltanto un luogo di passaggio verso le spiagge della costa. Il suo centro storico custodisce testimonianze di un passato movimentato, nel quale si intrecciano vicende medievali, conflitti religiosi e avvenimenti che hanno segnato la storia della Francia.
Tra i monumenti più significativi spicca la Tour Charles Quint, una costruzione medievale che deve il suo nome a un episodio drammatico del 1536.
Secondo la tradizione locale, durante l'invasione della Provenza da parte delle truppe dell'imperatore Carlo V, alcuni abitanti si rifugiarono nella torre, convinti di poter colpire l'imperatore.
Scambiarono però per lui il poeta e comandante spagnolo Garcilaso de la Vega, che rimase gravemente ferito. La vicenda si concluse tragicamente con la cattura e l'esecuzione dei difensori della torre.
Oggi l'edificio ospita il Museo della Liberazione di Le Muy e della Provenza, dedicato soprattutto agli avvenimenti dell'agosto 1944.
Le Muy
È proprio la Seconda guerra mondiale a legare indissolubilmente il nome di Le Muy alla storia della liberazione della Francia.
Nella notte tra il 14 e il 15 agosto 1944, migliaia di paracadutisti alleati furono lanciati nell'entroterra provenzale nell'ambito dell'operazione Dragoon, il grande sbarco che avrebbe aperto un nuovo fronte contro le forze tedesche.
Le Muy fu uno dei principali obiettivi dell'operazione. Dopo combattimenti intensi, il paese venne liberato il 16 agosto, diventando uno dei primi centri della Provenza a riconquistare la libertà.

Ogni anno, le celebrazioni ricordano quei giorni con rievocazioni storiche, manifestazioni e lanci di paracadutisti, richiamando appassionati di storia e visitatori.
Accanto alla memoria storica, Le Muy conserva una vocazione agricola e commerciale che si esprime nel mercato, nei prodotti locali e nelle aziende vitivinicole della zona.
Le passeggiate nei dintorni, le escursioni lungo i corsi d'acqua e la scoperta dei paesaggi rurali completano l'offerta di un territorio che non ha bisogno di grandi attrazioni artificiali per farsi apprezzare.





















